Cinque autoregali di Natale

Anche su Plutonia Experiment esordiscono le Top 5, piacevole rubrica oramai adottata da più blog. Visto il periodo non può che trattarsi di una classifica natalizia. Niente film (già fatto lo scorso anno), niente canzoni o libri. La mia Top 5 di oggi è dedicata invece all’apprezzabile pratica degli autoregali.

Non so se anche voi ne fate uso, io sì, praticamente da quando ho avuto i primi soldi in tasca grazie alle mance dei nonni. Del resto chi ci conosce meglio di noi stessi? Quale regalo può essere davvero azzeccato, se non quello che ci compriamo da soli? Infatti, seguendo questo semplice ragionamento, per me il Natale è un’occasione in più per togliermi qualche sfizio. Con l’aggiunta che, grazie alle feste, ho anche il tempo per godermi quasi subito i doni in questione.

Quest’anno la parte del leone la fanno le graphic novel. Libri nessuno, visto che oramai compro quasi solo ebook per il Kindle, quindi mi sembra stupido buttare il doppio dei soldi solo per avere una versione cartacea che, ahimé, non saprei nemmeno dove mettere. Ma basta chiacchiere. Ecco la mia auto-wish list.

  • 1947

di Mike Mignola

Avventura dieselpunk di Hellboy e del neonato B.R.P.D, tra progetti nazisti di inondare il mondo post-bellico di vampiri impazziti, occultismo e trovate geniali di Mike Mignola. 1946 è stato una delle letture più interessanti dell’anno che va a chiudersi, da 1947 non mi aspetto nulla di meno. Non essendo ancora arrivato in Italia l’ho ordinato in inglese.

  •  Ghostbusters Puft Man

Pupazzo di dubbio gusto

Probabilmente una delle cose più inutili tra quelle mai acquistate a Natale, ma dal fascino irresistibile.  Trattasi del pupazzo del Marshmallow Man di Ghostbuster, con tanto di pulsante che, se premuto, diffonde l’irresistibile colonna sonora del film. Chissà dove finirà tra qualche mese…

  • Marvel Zombies Supreme

di Franklin Maraffino e Fernando Blanco

Ho amato il debutto dell’irriverente “what if” Marvel Zombies, storie in cui gli eroi della Casa delle Meraviglie vengono trasformati in ferocissimi non-morti intenzionati a divorare il mondo intero. Dopo i primi, bellissimi volumi, la saga ha perso mordente. Tuttavia Zombies Supreme promette molto bene, vuoi anche perché io sono da sempre grande fan della meno conosciuta collana marvelliana Squadrone Supreme. Sarà la mia (tipica) lettura natalizia. In inglese.

  • Tarocchi di Botticelli

di Atanas A. Atanassov

Terzo mazzo di tarocchi in arrivo. Dopo quelli del Necronomicon e quelli di Bosch, quest’anno si va decisamente sul luminoso, col mazzo dorato di Botticelli, sempre distribuito da Lo Scarabeo, negozio torinese dal catalogo ricchissimo di cose sfizione.

  • Life after people

di David De Vries

Documentario prodotto da History Channel, già visto in streaming, ma così bello da meritare senz’altro l’acquisto. Siamo dalle parti della scienza speculativa: cos’accadrebbe alla terra se l’umanità scomparisse? Con una serie di realistiche ricostruzioni Life after people ce lo mostra. Se vi interessa, qui ne saprete di più. Curiosamente lo scorso anno acquistai il celebre saggio di Alan Weisman Il mondo senza di noi. Indubbiamente una lettura interessante.

21 commenti

  1. Non possiedo il mazzo dei tarocchi di Botticelli, ma ho avuto modo di averlo in mano e poterlo ammirare con calma. E’ veramente un bel prodotto (se parliamo della stessa edizione, ma mi sembra di si), curato nei particolari. Forse poco adatto ad una consultazione, almeno per me che non sono molto esperto e se non ho le immagini classiche faccio un po’ fatica. Sicuramente però è bello da poter tenere e riguardarsi ogni tanto.

  2. Bellissimo il mazzo dei tarocchi di Botticelli.
    Non lo ho ma quando lo ho visto mi è piaciuto tanto.
    Sono un po’ una patita (avrai riconosciuto “la morte” che è finita anche nella mia proposta di copertina! 🙂
    Diciamo che i tarocchi hanno il loro fascino, mi piace guardarli e riguardarli e a volte mi diverto a fare un po’ quello che ha fatto Calvino con “il castello dei destini incrociati”.
    Sono così ispiranti!!!

    Per quanto riguarda il pupazzo di Ghostbusters Puft Man hai la mia piena approvazione.
    Insomma un regalo se non è qualcosa di superfluo e sfizioso…ma che regalo è? 😉

    Cily

  3. Ho un po’ abbandonato la lettura dei tarocchi (studiata lo scorso anno, ma mai col tempo che meriterebbe). Resta il fatto che li trovo splendidi oggetti d’arte, da collezionare. E poi quelli de Lo Scarabeo, la casa editrice torinese da cui li acquisto, sono davvero bravi a proporre mazzi meravigliosi!

    1. La conosco bene. Fa davvero dei mazzi bellissimi che ogni volta mi spiace dover lasciare nella scatola, ma obiettivamente come posso esporli?
      Se li metto in una grande cornice si perde il senso, oltre che si scoloriscono. Eppoi le carte vanno maneggiate.
      Perciò stanno lì e di tanto in tanto vengono stesi e allargati sul tavolo del mio salotto tanto per essere rimirati. 🙂

      Cily

  4. Io voglio l’ inutile pupazzo, così lo metto vicino ad Alien, Freddy e Jason a tenesi compagnia reciprocamente.
    L’ avventura di Mignola è spettacolare, e poi io a lui voglio un sacco di bene.
    Per il resto, mi hai incuriosita moltissimo col documentario, è proprio una bella dritta

    1. Pensa che stavo prendendo anche quello di Alien per un mio amico!
      Concordo su Mignola, veramente un genio; anch’io gli voglio un sacco di bene.
      Il documentario… c’è in streaming. In italiano!
      😉

  5. Il pupazzo è super!!!
    Io sono un provetto navigato della pratica dell’autoregalo, proprio qualche giorno fa mi sono regalato il nuovo manuale delle regole di “Alla ricerca di Cthulhu” e adesso sto ponderando la possibilità di fare mia una versione del Mahjong in bambù e ceramica, dipinta a mano e vecchia di quasi un secolo 🙂

  6. Bellissimo il pupazzo! *O* Eh sai, che forse “Life after people” lo avevo visto pure io, però non ricordo se era davvero quello: a un certo punto parlavano di una centrale idroelettrica americana che sarebbe l’ultima centrale al mondo a smettere di funzionare?

    Ciao,
    Gianluca

  7. I miei autoregali: un teatrino delle ombre comprato a Più Libri Più liberi e un paio di Converse All Black, un modello dal quale sono dipendente. Per i libri, mi affido ai regali altrui.

  8. Vi consiglio di Carlo Richet “Fra cent’anni”, difficile da reperire perchè del 1895 ma fondamentale. Recensione sul mio blog se vi interessa. Ciao

  9. Ottimi regali io invece ne ho opzionati tre due già in mano mia e il terzo se le mie finanze me lo permetteranno.I primi due sono il nuovo Tp di Hellboy The Bride of Hell e il primo volume di Flesh and Blood (un omaggio ai film della Hammer) mentre il terzo piuttosto costoso è Monsters in Movies di John Landis imponente libro fotografico dedicato a tutti i mostri del cinema.

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