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Borgo Pliss (16): Dal balcone

25 settembre

La birra è fresca. Non ghiacciata ma godibile. Massimo la sorseggia gustandosela. Nadia è seduta schiena a schiena con lui, sul balcone della camera della ragazza, al quarto piano. È sera e si vedono i lampioni accesi in tutto il quartiere. Più in là, nella zona delle Strade di Nessuno, tutto sembra più buio. Malebolgia nemmeno si scorge.

«Questa birra è fantastica. Ma davvero la produce quel tizio… come si chiama?»

«Sarti. È il nostro cantiniere. Non vive qui all’hotel ma l’avrai incrociato almeno dieci volte. È che a te non importa di conoscere nessuno di noi.»

«Non è vero. A me interessi tu.» Le parole sono più veloci del pensiero. Però almeno una volta Massimo è riuscito a dire quello che sente.

Nadia si volta di lato e sorride. Come sempre è il ritratto della serenità. I suoi capelli profumano di lavanda. «Tu stai ancora pensando ad andartene. A tornare a casa.» Non è una domanda.

Lo scrittore sa di dover giocare d’azzardo. «In realtà ho anche… una specie di piano. Vorrei che tu venissi con me.»

«Credi davvero di essere il primo che si è inventato chissà cosa per tentare di lasciare il Borgo? Solo la Signora è capace di mandare qualcuno di noi indietro. Ma il prezzo è altissimo.»

Danilo gli ha accennato qualcosa: alchimia, rituali di sangue, sacrifici. Il che non getta esattamente Steno sotto una buona luce. Massimo rabbrividisce ma cerca di portare la discussione sui binari che desidera. «E se alla Signora interessasse soltanto tornare alla sua vita di prima, senza rompere i coglioni, organizzare genocidi o chissà cosa?»

La ragazza ci pensa su un attimo. «Il Sindaco e i suoi ti direbbero che lei è una manifestazione del Male. Libera per il mondo e senza qualcuno come Pliss a controllarla, costituirebbe una vera e propria piaga.»

«A me interessa ciò che credi tu.»

«Qui si sta bene. Cioè, è un bene diverso, ma non rimpiango quasi nulla della vita di prima. Sono cose che già ti ho detto.»

«E se tornassimo insieme per te cambierebbe qualcosa?»

«Corri troppo, cowboy. Ci conosciamo appena.» Tuttavia la voce della ragazza è divertita.

«Io voglio incontrare la Signora. Voglio parlarle. Non accetto la verità della Cerchia come se fosse un dogma.»

Nadia gli afferra il polso e lo stringe forte. «Ti faranno del male. È un piano… del cazzo.»

Massimo scoppia a ridere. La parolaccia è liberatoria. «Cercherò di non farmi ammazzare. E poi che utilità avrei io per i tizi di Malebolgia? Da quello che ho capito sono interessati soltanto a trovare un modo per liberare la Signora dal Borgo. I diari di Francesco Pliss, no? Quelli che i tuoi amici conservano qui all’hotel.»

La ragazza non risponde. Il suo senso di fedeltà è encomiabile, per chi crede in certe cose.

Massimo insiste. «Vuoi venire con me?» Trattiene il fiato. Non l’avrebbe mai detto ma teme la risposta.

«No, non lo farò. Ma non ti tradirò nemmeno.» Detto ciò Nadia si alza e rientra in camera. «Finisci la birra e poi lasciami. Voglio stare sola.»

– – –
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19 risposte a "Borgo Pliss (16): Dal balcone"

  1. A me è piaciuto, del resto ci vuole anche un pizzico di rosa ogni tanto. Fortunatamente Nadia non ha ceduto subito, ma sento che cederà prima o poi. 🙂 Quel “del cazzo” è abbastanza esplicativo, secondo me. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    1. Io ho sofferto come una bestia per pubblicare questo capitolo 🙂
      Lo trovavo noioso, soprattutto nell’ottica del postaggio settimanale. A quanto pare ero un po’ prevenuto 😛

  2. Meno male che il Borgo è arrivato, lo aspettavo.
    Descritta benissimo l’atmosfera iniziale, molto rilassata, mi ha ricordato certe belle serate estive!
    Eppoi bello questo personaggio di Nadia!
    Molto femminile e sensuale senza essere fragile e petulante.
    Mi piace…e pensare che all’inizio mi era sembrata una snob che se la tirava e basta! 😉

    E devo dire che stavolta sono davvero molto curiosa anche di leggere il making of se lo scriverai perchè mi piacerebbe sapere come mai hai dovuto riscrivere completamente questo capitolo 16…

    Cily

    1. Il making of mi sa che non ci sarà, perciò te lo dico qui: ho riscritto il capitolo praticamente accorciandolo a poche battute, per passare oltre. Poi non mi convinceva e ho ripristinato la vecchia versione, convinto che vi avrei comunque annoiato a morte.
      Il punto è che volevo creare un capitolo interlocutorio che sviluppasse il rapporto tra Massimo e Nadia.
      Alla fine, eccolo qui 😉

      1. Davvero pensavi che fosse noioso?
        Lo ho trovato molto molto gradevole, anche perchè il rapporto tra i personaggi ci interessa.
        Non è mieloso e c’è la giusta tensione.
        Questi capitoli del quotidiano, come dice Hell sono molto molto belli. 🙂
        Cily

  3. Eh… e invece a me le parentesi del “quotidiano” piacciono molto. Ti dirò che la birra schiena contro schiena l’ho proprio apprezzata, e tutte le battute che i due si sono scambiati.

    😉

    1. Oh! Detto da te non è poco 😉
      Ribadisco che ritenevo questo capitolo noioso e transitorio. Felice di sapere che invece ha trasmesso qualcosa.
      Del resto non di solo action vive l’uomo.

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