acceleratore quantico · progetti · riflessioni

Una specie di palinsesto

Parlare di palinsesto nel giorno in cui lo stravolgo dà le esatte proporzioni di questo blog.
Ma procediamo con ordine.
Plutonia Experiment è entrato nel suo terzo mese di vita e tutto va bene. Confermo che il passaggio dalla pessima piattaforma LiveJournal all’ottimo WordPress si è rivelato funzionale, pratico, indispensabile.
Avrete senz’altro notato che su questo nuovo blog c’è più ordine, a partire dagli indici in cui trovate archiviati tutti i miei articoli più importanti, comprese le recensioni. Senz’altro ci voleva qualcosa del genere per facilitare la consultazione di tutto ciò che vi propongo.
Ciò che accomuna Plutonia Experiment all’Orlo del Mondo è la non-monotematicità degli argomenti trattati. Ok, ci sono dei fili conduttori, dei muri portanti: la scrittura, il fantastico, la fringe science, i racconti a puntate, le recensioni di tutto ciò che riguarda la narrativa di genere (cinema, fumetti, libri). Ma non è raro trovare anche post “off topic”, nati magari da spunti di cronaca, sociologia, informatica.
Gli esperti dicono che per il SEO non va bene gestire un blog multitasking. Ovviamente me ne frego degli esperti e vado avanti per la mia strada. Tuttavia, sempre nell’ottica di dare un ordine maggiore al mio operato, in queste settimane è nato un palinsesto più o meno spontaneo che, nei limiti del possibile, cercherò di seguire.
La sfida che mi propongo per questo 2012 è quella di trasformare questo mio angolino di mondo in una specie di blogzine: ordinata (ma non rigida), aperta di tanto in tanto a guest post e a progetti collettivi come il Survival blog, concorsini vari e magari qualche Round Robin. Per realizzare tutto ciò direi che ipotizzare un palinsesto era il primo passo da compiere. Beh, io ci ho provato.
Eccolo:

  • Lunedì. L’editoriale. Può riguardare la scrittura, gli argomenti off topic di cui sopra, oppure qualche dossier come quelli elencati qui. Una volta ogni 2/3 settimane troverete anche i mini-ebook della serie Chernobog Avarija, che verranno poi archiviati nella sezione ebook.
  • Martedì. Doppio post. Di mattina vi proporrò una recensione (film, libro o fumetto) e nel pomeriggio un capitolo di Borgo Pliss, quest’ultimo a cadenza settimanale o bisettimanale.
  • Mercoledì. Argomento libero. Dicitura che fa molto tema delle medie 🙂
  • Giovedì. Articolo dedicato a uno tra questi argomenti: misteri, criptozoologia, cospirazionismo, storia, fringe science, curiosità dal mondo. Molti di questi post verranno poi archiviati qui.
  • Venerdì. Doppio post. Di mattina arriverà una seconda recensione settimanale, mentre nel pomeriggio/sera appuntamento fisso con la rubrica gastronomica “Cucinando con…”, spesso coogestita con Simona.
  • Sabato. Giorno che in linea di massima dedicherò alle classifiche: Top 5, decaloghi e simili.
  • Domenica. Appuntamento con l’ospite settimanale del mio blog, vale a dire una de “Le donne di Plutonia“. Di tanto in tanto potrebbe saltar fuori un “making of” relativo a qualche mio ebook, ma non contateci troppo.

Questo in linea di massima.
Ovviamente ci saranno periodi in cui avrò meno tempo, in tal caso potrebbe saltare qualche articolo (specialmente i post doppi del martedì/giovedì). Comunque prendete tutto ciò con elasticità, nel senso che di volta in volta modificherò il palinsesto se ci saranno validi motivi per farlo.

Che ne dite? Vi piace?

25 risposte a "Una specie di palinsesto"

  1. Una “programmazione” così è utile anche a chi ti segue, oltre che a te nell’organizzare le cose. Saprò per dire, che il sabato mattina mi sveglierò e leggerò una tua classifica, o che al mercoledì ci sarà una sorpresa. Quasi quasi mi organizzo anch’io.

    1. Senz’altro è una cosa affascinante e utile 😉
      Il rischio è quello di “tradire” il palinsesto da noi stessi creato, per questo ho insistito sull’elasticità del medesimo.
      In fondo credo che i lettori siano anche comprensivi, o almeno si spera 🙂

  2. Se chiedi a un programmatore se gli piace la programmazione come pensi che ti risponda? Scherzi a parte fai bene ad evolvere il blog verso la blogzine, hai un range di proposte talmente vasto da avere pochi paragoni in giro. Se posso permettermi un suggerimento credo sia interessante dare spazio ai guest post, possono essere occasioni di contaminazione notevoli.

    1. I guest post mi piacciono molto e in effetti ho senz’altro intenzione di organizzarne qualcuno.
      Gli esperimenti che ho fatto finora sono stati tutti interessanti e ben recepiti dai lettori.
      Guarda che prima o poi busso anche alla tua porta! 😉

  3. A me pare un’ ottima idea, soprattutto perché non è troppo rigida e passibile di cambiamenti se per caso non dovessi avere tempo o modo di rispettarla. E mi piace anche il fatto di poter sapere, quotidianamente, cosa trovare qui su Plutonia 😉

    1. Sì, immagino che possa essere utile sapere più o meno quali argomenti verranno trattati di volta in volta sul blog 😉
      L’elasticità è un requisito fondamentale, perché in fondo avere libertà d’azione (alla bisogna) è una cosa a cui difficilmente rinuncerei 😉

  4. Complimenti, anche io nel progettare un Blog ancora non nato ho buttato giù diverse volte una programmazione come hai fatto te. Plutonia cresce veramente bene.

  5. La programmazione ci sta! Vorrei tanto poterlo fare anche io, ma non sono molto bravo a rispettare le scadenze del blog… ne ho già troppe tra studio e lavoro XD
    Tre urrà per Plutonia!

    1. Ma Minuetto è già abbastanza ordinato e affidabile 🙂 Mi piace perché scrivi articoli lunghi e dettagliati, con una cadenza metodica.
      Quindi secondo me sei già sulla strada giusta.

  6. L’importante è che per te non diventi una trappola – ma direi che ti sei lasciato abbastanza spazio per non rischiare di annoiarti.
    Perché i lettori e i commentatori sono una gran cosa, ma su un blog se non si diverte il blogger, tutto il resti si inceppa.

    In bocca al lupo per la nuova gestione.
    (io già ora non ricordo più il palinsesto e continuerò a leggerti ogni giorno 😀 ).

    1. Per ora continuo a divertirmi.
      Word Press mi ha concesso il privilegio di programmare i post, così riesco a bloggare in maniera meno ansiogena rispetto al vecchio sito. L’idea di mettere un po’ di ordine, senza eccedere in disciplina, mi affascina.
      Se poi un giorno mi stancherò, beh, cambierò palinsesto 😀

    1. Buona parte dei meriti va a Word Press 🙂
      Al momento sto anche cannibalizzando qualche articolo del vecchio blog, un domani sarà più dura programmare così tanti articoli ogni settimana… ma ci proverò 🙂

  7. Mi piace, sì. E devo dire che proprio stamattina stavo pensando a come organizzare il mio, di palinsesto, che troppo spesso faccio slittare le cose, le stravolgo e le rigiro senza accorgermene. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

  8. Linee divergenti… io avevo un blog con palinsesto e son passato a uno molto più free (con solo due o tre appuntamenti fissi, ma solo per abitudine personale che altro). Tu raggranelli visitatori. Io mi oriento verso l’asocial blog.

    Non so tu… ma trovo interessante questa cosa!

    Buon Blog e buon divertimento!

    PS.
    Con le ricette feci furore ai tempi in cui mi trovavo su IlCannocchiale. L’unico problema era che la gente pensava che, nel dato giorno, io mangiavo esattamente ciò che raccontava la ricetta! ^_^

    1. Dipende sempre ciò che si vuole fare con un blog…
      Conosco anche dei blogger che hanno tolto la possibilità di commentare gli articoli, tanto per dirne una.
      Io non ho mai avuto un palinsesto perché con LJ era impossibile pianificare e programmare più di un articolo alla volta. Ora devo dire che il “lavoro” mi risulta più semplice e piacevole. Se per qualche giorno non posso connettermi a Internet non c’è il rischio che il blog rimanga paralizzato. Per è un gran vantaggio.

      Poi non so, io la butto lì… noto in te un po’ di stanchezza, verso l’ambiente dei blog etc etc. E’ una mia impressione?
      A me bloggare è una cosa che non mi ha mai stancato.
      La scrittura, a fasi alterne, direi di sì. A volte mi pesa anche. Invece gestire il blog mi diverte e mi completa. Pensa che lo reputo sempre più spesso il mio vero lavoro, anche se ci guadagnerò sì e no 20 euro all’anno al massimo…
      Certo, a leggere certe trollate a volte qualche domanda me la faccio -_-

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