Sotto un occhio vigile

Non sono un grande appassionato di UFO.
L’argomento mi affascina, ma oramai il settore è talmente saturo di cialtroni, megalomani, visionari e imbroglioni che risulta davvero complicato parlarne senza rischiare di citare fonti quantomeno poco attendibili (per non dire altro).
Eppure la domanda “siamo soli nell’universo?” affascina ancora milioni di persone. Anzi, col nuovo millennio iniziato da appena una dozzina di anni fa c’è una crescente percentuale di individui che credono a un’imminente manifestazione dei cosiddetti extraterrestri. Dunque parliamone, come al solito senza prenderci troppo sul serio, e vediamo che discussione ne salta fuori.

Secondo alcuni studiosi – con questo termine intendo coloro che valutano il “fattore UFO” con piglio scientifico – la Terra potrebbe essere sotto osservazione da molti anni. Ipotesi che implicherebbe una serie di fattori:

  • Chi ci spia ha necessariamente una tecnologia molto superiore alla nostra;
  • Chi ci spia adotta una politica non interventista nei nostri confronti;
  • Chi ci spia ha interesse a proteggere il pianeta, più che la nostra civiltà.

Alcuni chiamano questo scenario “la teoria dello zoo“. In pratica noi saremmo soltanto gli abitanti scarsamente evoluti di un universo in cui altre forme di vita più intelligenti hanno da tempo scoperto modi per viaggiare nello spazio e forse anche nel tempo. Sebbene sia impossibile ipotizzare le reali intenzioni di tali creature nei nostri confronti, prevale l’idea che essi ci considerino poco più che animali da osservare – appunto – come facciamo noi nei nostri zoo.

L’ipotesi di un’invasione – tanto celebrata da Hollywood – pare improbabile. Conquistare un intero pianeta sarebbe strategicamente complicato, anche disponendo di una tecnologia infinitamente superiore a quella delle superpotenze terrestri. Molto meglio agire da osservatori, da controllori. Cosa che può avvenire sia infiltrando degli agenti (ricreati in laboratorio?) nei centri di potere – economico, politico, militare – sia inviando saltuarie missioni di ricognizione da basi spaziali intermedie.

Uno dei più celebri incontri ravvicinati italiani, il "caso Lotti". Nel novembre del 1954 la signora Lotti trovò una piccola astronave nel boschetto in località Cennica (SI). Dal velivolo sbucarono due esseri (riprodotti nella vignetta) che fotografarono la donna, la quale fuggì verso il paese. Il caso ebbe molta eco sulla stampa.

Saltiamo a pié pari l’ipotesi degli “infiltrati”, tanto cara ai cospirazionisti, e occupiamoci di quella dei “ricognitori”. Dando per buona questa teoria si spiegherebbero i tanti avvistamenti di navi spaziali (gli UFO) segnalati da ben prima che gli esseri umani riuscissero a spedire i primi velivoli in cielo.
Se vogliamo azzardare ancora qualcosa di più, potremmo aggiungere che la teoria dei ricognitori spiegherebbe anche gli “UFO crash” insabbiati man mano dai vari governi terrestri. Per ogni centinaio di missioni andate a buon fine ce ne sarebbe qualcuna terminata in un tragico incidente. Il caso più noto – e forse anche il falso storico più evidente – è quello di Roswell. In realtà ci sono decine e decine di documentazioni relative a “strani oggetti precipitati al suolo”.
Date un’occhiata a questa lista. E’ stilata dal CSETI (Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence) e considera soltanto i casi che hanno riscontri pratici da esaminare.

Dunque può darsi che qualcuno ci stia monitorando da lassù.
Ma a dirlo sono soltanto gli ufologi e i creduloni? Direi di no.

Harry Truman diede espressamente ordine all’aviazione militare americana di abbattere ogni “oggetto volante non identificato”. Un sorprendente documento britannico declassificato ad ottobre 2008 ha confermato che al pilota americano Milton Torres era stato ordinato di fare fuoco su di un UFO, la cui dimensione era pari a quello di un aereo di linea nel 1957.
A Richard Nixon furono mostrati i resti di un presunto disco volante conservato in una base militare in Florida. Quando poi il presidente diede segni di preoccupante squilibrio, i vertici della sicurezza nazionale evitarono di mostrargli altro materiale di quel genere, temendo che potesse fare qualche clamorosa dichiarazione pubblica.
Anche Ronald Reagan era un vero appassionato di UFO (e anche di radioestesia e astrologia, ma questo è un’altra storia). Esistono rapporti scritti e confermati dai membri del suo staff riguardanti un avvistamento in prima persona dello stesso Reagan. Quando era ancora un “semplice” senatore della California il suo jet privato fu affiancato per diversi secondi da un oggetto volante non identificato che poi si dileguò a velocità impossibile, sparendo dai radar. I repubblicani consigliarono a Reagan di non pubblicizzare troppo la faccenda, che infatti uscì sulla stampa a fine mandato. E’ dunque possibile che dei “ricognitori” abbiano deciso di dare un’occhiata da vicino a colui che da lì a breve sarebbe diventato l’uomo più potente della terra?
Bill Clinton è stato uno dei presidenti americani che più si interessato della questione extraterrestre, rilasciando spesso dichiarazioni ambigue e lasciando capire che non stava solo a lui la decisione di rivelare la verità sui dossier della CIA riguardanti gli avvistamenti di dischi volanti. Ancora oggi, partecipando a summit e incontri internazionali, risponde ben volentieri a domande sugli UFO e sui contatti con creature extrarrestri, augurandosi di poter presto mostrare i documenti a cui ha avuto accesso durante la presidenza.

Pochi sanno che nel trattato di riduzione degli armamenti nucleari tra USA e URSS fu inserita una clausola di “mutuo avvertimento” nel caso di avvistamenti di velivoli non riconducibili alle due superpotenze o ai loro dichiarati alleati. Onde evitare un procurato allarme che avrebbe potuto scatenare un’escalation nucleare i due leader firmarono anche questa clausola senza battere ciglio. Cosa li spinse a non riderci su? Il fatto che pochi mesi prima un oggetto volante non identificato sui cieli dell’Alaska era stato scambiato per qualche ora per un cacciabombardiere sovietico, mettendo in allerta le forze armate statunitensi.

Del resto già Stalin si dimostrò particolarmente sensibile al problema. Commissionò un rapporto al responsabile dei primi programmi spaziali Serghiei Koroliev, al matematico Mytislav Keldish, al chimico Alexandr Topciep e a Igor Kurciatov, uno dei padri dell’atomica sovietica. Il verdetto di Koroliev fu singolare: “Gli UFO non sono un’arma misteriosa degli avversari occidentali dell’URSS e dunque non rappresentano un pericolo per la sicurezza della patria”.
Il che però lasciò un punto di domanda grande come una montagna: se quei velivoli non erano americani né russi non potevano essere nemmeno terrestri. Perciò chi li pilotava?

Il presunto UFO crash del 1969, a Sverdlovsky (ex URSS).

23 commenti

  1. Se si impegnato tanto a dichiarare che gli UFO non esistono (non ultimo Obama in conferenza stampa), allora vuol dire che qualche contatto c’è stato sul serio. Altrimenti avrebbero tutti fatto spallucce e ignorato la faccenda. ^_^

  2. Piccolo appunto da manualista/mister perfettino.
    Non si scrive Koroliev ma bensì Korolev oppure Korolyov, scusami per questa mia piccola precisazione ma da sempre sono stato un appassionato dell’astronautica sovietica.
    Chiusa la parentesi da mister perfettino, apro quella della mia opinione in merito (sottolineo mia).
    Secondo me il 90% degli avvistamenti UFO è da attribuirsi a cause ben poco aliene, ma bensì ad errori di valutazione/fenomeni atmosferici/meteorologici ecc…
    Il restante sono tutti quegli avvistamenti che non hanno una spiegazione, principalmente perché non si hanno prove oggettive, anch’io potrei svegliarmi una mattina e dire che ho visto un UFO, nessuno potrebbe dirmi che non è vero e di casi simili ce ne sono a bizzeffe.
    Senza contare poi che “stranamente” i casi di avvistamenti e di presunti rapimenti alieni aumentano statisticamente con l’aumento dei film di fantascienza che trattano lo stesso argomento.
    Se si guarda per esempio dopo l’uscita al cinema di “Incontri ravvicinati del terzo tipo” si noterà che il numero di avvistamenti è aumentato.
    Credo all’esistenza di vita extraterrestre, ma pensò che si trovino ben distanti da noi e che non ci vengano a trovare, in fondo l’universo è incredibilmente vasto.
    Per quanto riguarda Roswell, io ho una “mia” teoria al riguardo.
    Altro appunto da Mister Perfettino, il trattato fra Stati Uniti e URSS di cui parli nell’articolo è il trattato START 1? Se davvero ci sarebbe stata questa clausola, perché allora nel 1995 c’è stato l’incidente del missile norvegese?
    Scusami ma sono un tipo molto razionalista, sopratutto per la mia istruzione tecnica/scientifica e scusami per i miei appunti da mister perfettino.

    1. Appunto registrato, grazie 😉

      Riguardo alla sostanza del tuo commento, come ho già scritto io sono abbastanza scettico, seppur possibilista.
      C’è chi dice che i film sugli alieni, in particolarm modo quello che citi tu, siano in realtà “guidati” (almeno in parte) e utili ad abituare il genere umano all’idea di un futuro contatto tra extraterrestri e terrestri.
      Ovviamente si tratta solo di ipotesi, ragionamenti, teorie.
      Può essere vero tutto e il contrario di tutto.

      1. Sì, scusami forse sono stato un po’ brutale, di certo non era una disamina contro il tuo articolo ma semplicemente volevo dire la mia su questo argomento.
        Nonostante la mia istruzione scientifica, devo ammettere che queste teorie dal punto di vista della fantascienza/materiale narrativo e della ricerca, mi affascinano molto.
        Il problema è che di queste teorie ce ne sono davvero troppe e la stragrande maggioranza sono di scarso livello/criterio scientifico, il che allontana una possibile ricerca seria sul fenomeno.

  3. Sai bene che sull’intera faccenda io rimango scettico – al di fuori delle potenzialità narrative.

    Bella però la lista dei presidenti americani, alla quale vorrei aggiungere una voce.
    Jimmy Carter, anche noto come “l’ultmo uomo onesto alla casa bianca”, fu l’unico presidente USA ad affermare pubblicamente di aver visto un UFO durante il proprio mandato presidenziale. Fu durante gli incontri di Camp David per gli accordi fra arabi ed israeliani (certo un momento di particolare interesse per un eventuale osservatore alieno).

    1. Sì, sul buon Jimmy ho molto materiale e mi piacerebbe dedicargli un intero articolo, in futuro.
      Cercavo anche eventuali dichiarazioni di questo genere da parte di capi di stato non americani e qualcosa sto trovando.
      Condivido lo scetticismo, il che non vuol dire chiudere la mente e trincerarsi dietro a sberleffi e linguacce come fanno alcuni iperazionalisti.

  4. Articolo interessante… soprattutto su un argomento in cui il 90% di ciò che si trova in giro (internet, tv o librerie) è spazzatura.

    La mia ipotesi preferita (e forse più in accordo con le leggi della fisica a noi note) è che se ci sono delle navicelle aliene, esse sono delle sonde automatiche inviate decine o centinaia di migliaia di anni fa, o anche milioni, da una civiltà molto avanzata.

    Immagino una grande nave-porta sonde per il viaggio, magari ferma da qualche parte nel sistema solare o poco fuori di esso, il cui computer di porto funga poi da comandante della missione coordinando le varie sonde.
    Il tutto ovviamente con una tecnologia e un’intelligenza artificiale avanzatissime.

    Lo scopo potrebbe essere scientifico.

    1. E’ proprio la spazzatura che tu citi che toglie ogni proposito di serietà alla discussione sulle civiltà non terrestri.
      Ci sono degli ottimi studiosi che se ne occupano, eppure vengono sempre più spesso confusi coi numerosissimi cialtroni (che ora vanno anche in tv: vedi trasmissioni come “Mistero”).

      La tua ipotesi non è certo tra le meno attendibili. C’è la variante che prevede la teoria delle sonde semi-automatiche, ossia guidate da cloni addestrati solo per questo scopo. Che poi potrebbero essere i famigerati “grigi”.

      Lo scopo, sì, dovrebbe essere scientifico.

  5. Rimango sempre della mia idea: se dovessimo incontrare davvero degli alieni, sarebbe uno shock culturale da cui non ci riprenderemmo mai più. Anche se fossero pacifici. Se davvero sono là fuori da qualche parte, e se ci stanno osservando, spero non decidano mai di contattarci.

    A meno che non siano stupende umanoidi desiderose di conoscerci meglio.

    1. Le implicazioni filosofiche, morali, religiose ed etiche sarebbero enormi.
      Però su una cosa sono in disaccordo con te: secondo me un “contatto” ci farebbe più bene che male.

  6. Gli usa fecero una lunga indagine, affidata all’aviazione, simile a quella russa che hai citato. Anche costoro (il progetto bluebook, mi pare) arrivarono ad un 5/10% di casi non spiegabili e ritenuti comunque non pericolosi per la sicurezza nazionale. Sulla fine dei sessanta ci fecero anche una serie televisiva, con discreti effetti speciali per l’epoca. Era, se vogliamo, il nonno di Xfiles 🙂
    Bell’articolo, non sapevo la storia di Nixon, che guarda caso appare spesso in futurama!!!

  7. Oh mamma, come si fa a commentare un post così?
    Le cose da dire sarebbero davvero tante, una valanga che rischierebbe di non terminare mai…
    va beh, visto che mi hai colto sul vivo, qualcosina da dire ce l’ho.
    Allora, partendo dal presupposto che di spazzatura in giro ce n’è davvero tanta (alcune teorie danno questa spazzatura come un mezzo di diffamazione e di copertura, ma andiamo avanti…), trovare informazioni almeno in parte attendibili è dura.
    Hai fatto caso che negli ultimi anni, personaggi più o meno di spicco hanno fatto dichiarazioni pro alieni e ufo (anche la chiesa, seppur molto velatamente, ha ammesso che “potrebbero” esistere altre forme di vita)? Penso che questo sia riconducibile ad un lento e inesorabile tentativo d’informare le persone su qualcosa che fino ad oggi è rimasto sepolto.
    Focus, qualche mese fa, ha pubblicato il numero Junior della rivista allegandoci un gioco di società che ha come scopo scoprire la verità su determinati abduction (esatto, utilizzano veri termini da complottista) il tutto infarcito da alieni, ufo e tutto quello che sarebbe giusto trovare in un giochino del genere.
    Perché?
    Potrebbe essere una semplice mossa di mercato ma, diciamolo, gli alieni, nella visione di omini grigi che rapiscono umani per chissà quale scopo, non è proprio quello che si dice “di moda”. Quindi dov’è la verità?
    Personalmente, e chi lo dico e lo nego, penso faccia parte del discorso che ti facevo prima. Sembra che ci stiano educando, improntando una sorta di ammissibilità di qualcosa che ci è sempre stato venduto come cialtroneria.
    beh, mi sembra di aver già scritto troppo per un solo commento. Scusami, ma l’argomento risveglia i miei più bassi istinti prolissi! 😀

    1. Sì, ho fatto caso a quel che dici tu.
      Da quel che ho letto si tratterebbe di un vero e proprio programma a lungo termine per “istruire” la nostra specie alla possibilità di un contatto extraterrestre. La parte del leone la farebbero i film, ma poi anche certe dichiarazioni di alcuni “potenti” (non ultimi alcuni esponenti del Vaticano, mai smentiti dai vertici).
      Questo non vuol dire che credo a tutto ciò che ipotizzano certi ufologi, ma quella porticina lì la lascio aperta e poi chissà… Secondo me potremmo vederne delle belle, o magari almeno i nostri figli, chissà.
      A me piacerebbe!

  8. Mi riallaccio alla teoria dei “ricognitori”… credo soltanto che si debba parlare di “rincoglionitori” e non soltanto in relazione a quest’argomento.
    Qualunque sia la verità (e ho le mie idee in proposito) quello che è certo è che il bestiame deve essere tenuto all’interno di un recinto ben delineato, anche elettrificando il perimetro se serve. Sono riusciti da millenni a farci bere di tutto, e gli esempi non serve nemmeno che li faccia… Soltanto la maggior circolazione di conoscenze scientifiche ha portato la chiesa ad ammettere ciò che la logica non può negare: un misero, desolato sassolino ai margini di un Universo sconfinato in cui ne coesistono altri miliardi di miliardi non ha nulla di tanto particolare da meritarsi un dio tutto suo (anzi svariati). Ogni settimana la NASA annuncia l’identificazione di pianeti in cui le condizioni ambientali sono potenzialmente favorevoli allo sviluppo della vita. Probabilmente sono centinaia, migliaia, milioni quelli dove la vita si è sviluppata in maniera organizzata… ma magari in forme che non abbiamo nemmeno immaginato finora… Da qui ai Flying Saucers però ce ne passa, e anche parecchio!!

  9. Metà delle notizie riportate nel post non le conoscevo. Sono stato appassionato dei casi Ufo fino a una decina di anni fa, prima dell’epoca internet. Non so perché mi sono perso per strada, e in un periodo ero diventato perfino scettico sull’argomento. Poi mi sono detto: ma per la miseria, vuoi che in tutto l’universo ci siamo solo noi e per altro riusciti a metà? 😀

  10. L’Italia è stato il primo paese ad occuparsi ufficialmente della cosa, durante il fascismo, e tu sai a cosa mi riferisco, personalmente ti posso assicurare che lo stiamo ancora facendo.e non posso dire altro.purtroppo.bell’articolo e, come al solito, non banale, ciao .

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