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Zombie di carta (dossier)

Sul vecchio blog avevo pubblicato un dossier che analizzava la letteratura zombesca dell’ultimo decennio.
Da allora sono trascorsi due e mezzo e la passione per i nostri cari amici ritornanti è sempre più diffusa, tanto che ogni mese escono diversi titoli che raccontano lo scenario della zombie apocalypse, proponendolo in ogni salsa.
C’è da dire che, come spesso succede quando un genere si avvicina alla saturazione, il livello qualitativo medio si abbassa pericolosamente. E’ così che rischiamo di leggere storie sempre più simili l’una all’altra, piene di cliché e di stereotipi abusati.
Facendo una grande cernita, in modo di piazzarsi almeno sopra il livello della sufficienza, eccovi una panoramica dei romanzi sugli zombie che a mio parere meritano di essere recuperati e letti. Alcune precisazioni, prima di passare al dunque:
Nota #1: Ho inserito titoli compresi nei cataloghi internazionali (non solo in quelli italiani)
Nota #2: Nel presente dossier prendo in considerazione soltanto i libri (cartacei e digitali), non i fumetti né tantomeno i film.
Nota #3: Sono esclusi i romanzi per così dire “affini”, ossia quelli che raccontano invasioni di appestati, folli o infetti nello stile di 28 giorni dopo. In questo dossier si parla soltanto di morti che tornano dalla tomba.
Nota #4: Per ogni romanzo ho indicato la lingua in cui è disponibile.

Pronti? Partiamo.

The Rising/City of the dead/Selected scenes of the end of the World (di Brian Keene)

Valutazione: 5/5
Fase della zombie apocalypse: Dopo il crollo della civiltà.
Lingua: inglese

Due romanzi e una raccolta di racconti autoconclusivi.
Con queste tre opere Brian Keene ha rilanciato prima di altri la narrativa zombesca, tra l’altro rinnovando le tematiche con l’introduzione di alcuni elementi unici e originali. I morti viventi di The Rising sono in realtà cadaveri posseduti da entità demoniache, i Siqqusim, penetrati sul nostro pianeta grazie a un esperimento scientifico tragicamente fallito. I Siqqusim sono antropofagi, crudeli oltre ogni immaginazione ma anche intelligenti, quindi ancor più pericolosi.
Sia i romanzi che i racconti sono caratterizzati da una crudezza cupa ed essenziale, mai inquinata da inutili scemenze pulp.
Questo dittico rappresenta un perfetto punto di partenza se volete tuffarvi nella letteratura sugli zombie in formato moderno. Purtroppo la raccolta di racconti – Selected scenes of the end of the World – risulta invece di difficile reperibilità.

Dead Sea (di Brian Keene)

Valutazione: 5/5
Fase della zombie apocalypse: Durante il crollo della civiltà.
Lingua: inglese

Sempre dalla penna di Keene è uscito un romanzo slegato del tutto alla saga appena esaminata. Gli zombie di Dead Sea sono classici, romeriani: lenti e stupidi, come bestie senza coscienza. Si sono diffusi rapidamente in tutto il mondo grazie a una malattia diffusa dai ratti, partendo da New York. Mentre la civiltà sta crollando definitivamente Keene ci racconta le gesta di un manipolo di sopravvissuti in fuga da una Baltimora divorata dalle fiamme (e dai morti).
Keene è sempre lo stesso: cupo, pratico, evocativo.

War World Z (di Max Brooks)

Valutazione: 5/5
Fase della zombie apocalypse: L’intero ciclo.
Lingua: inglese e italiano

Del capolavoro di Max Brooks vi ho già parlato moltissime volte, perciò mi limiterò ai dati essenziali. Questo è un romanzo anomalo, che si presenta come un’inchiesta giornalistica, composta da molte interviste e testimonianze, incentrata su una pandemia zombesca che ha quasi distrutto il mondo prima di essere debellata.
Geniale, dettagliatissimo, ricco di spunti che esulano il solo genere horror. In un certo senso potrebbe essere considerato il libro zombesco definitivo. Consigliatissimo.

Plague of the dead/Thunder and Ashes (di Z.A. Recht)

Valutazione: 4/5
Fase della zombie apocalypse: Dopo il crollo della civiltà.
Lingua: inglese

Altra zombie apocalypse di stampo classico, ma a impronta militaresca, seppur senza particolari derive “bullonare”.
Anche questa volta la fine del mondo arriva attraverso una pandemia che dall’Africa risale verso nord per poi diffondersi in tutto il mondo. Gli zombie si distinguono in due tipi: gli sprinter (veloci) e i lenti.
Purtroppo l’autore di questa saga, Z.A.Recht, è morto giovanissimo (a soli 26 anni), lasciando incompiuta la trilogia. Un ghost writer si sta occupando di terminare la stesura del terzo libro.

Valley of the dead – The truth behind Dante’s Inferno (di Kim Paffenroth)

Valutazione: 4/5
Fase della zombie apocalypse: Nel passato!
Lingua: inglese (e presto italiano)

Premessa: a breve lo vedrete in italiano e vi prometto che ne riparlerò, perché la sua pubblicazione nella nostra lingua mi tocca in prima persona. Questa volta gli zombie si mischiano alla storia e alla letteratura “alta”. Il punto di partenza: e se Dante Alighieri avesse scritto L’Inferno ispirandosi a una pandemia zombesca vissuta in prima persona, durante il suo esilio da Firenze?
Kim Paffenroth è uno scrittore in gamba, colto e preparatissimo. Questo romanzo, che magari farà storcere il naso ai puristi, è una vera boccata d’aria per il genere. Vedrete, vedrete…

Fleash Eaters (di Joe McKinney)

Valutazione: 3.5/5
Fase della zombie apocalypse: L’inizio.
Lingua: inglese

Primo libro di una saga scritta da un ex sergente della polizia di San Antonio, Joe Mckinney, Flesh Eaters è un classico libro che narra l’esplosione di una pandemia zombesca. Questa volta la malcapitata città scelta dai ritornanti è Houston, Texas, mentre l’evento scatenante è un tornado di spaventosa intensità che allaga la metropoli, diffondendo un virus che metterà in gravissima difficoltà le migliai di sfollati in balia della tempesta.
Mckinney ha uno stile diesel: lento a carburare ma perfetto nel creare l’atmosfera e il crescendo degli eventi. Difetta di particolare originalità, ma si fa leggere con gran piacere.

The Walking Dead – L’ascesa del Governatore (di R.Kirkman e J.Bonansinga)

Valutazione: 3.5/5
Fase della zombie apocalypse: Durante e dopo il crollo della civiltà.
Lingua: inglese e italiano

Romanzo ambientato nel mondo della celeberrima saga (a fumetti e televisiva) The Walking Dead, nonché scritto per metà dall’autore del fumetto stesso. Questa è la mia recensione completa.
Oltre a narrare la genesi di uno dei migliori villain dell’ultimo decennio, L’ascesa del governatore è una storia di zombie ben riuscita e non senza qualche spunto narrativo interessante e diverso dal solito, partendo proprio dai protagonisti principali, tutti divisi tra luci e ombre. Non imperdibile ma godibile.

Sopravvissuti (di M.Cortini e L.Moretti)

Valutazione: 3.5/5
Fase della zombie apocalypse: Ucronica (dopo la Seconda Guerra Mondiale)
Lingua: italiano

Romanzo ambientato nello scenario proposto dal gioco di ruolo Sine Requie, Sopravvissuti è una godibile commistione tra ucronia, storia di guerra e zombie apocalypse. Prodotto italianissimo, spicca per cura dei dettagli e buon livello narrativo. Nel 1944 c’è stato il Giorno del Giudizio: i morti si sono alzati dalle tombe e hanno attaccato i vivi, a qualunque fazioni essi appartenevano. Pochi anni dopo intere zone del mondo sono diventate aree deserte, popolate solo da zombie. Questa è la storia di un piccolo gruppo di ex soldati, disperso nel paese un tempo conosciuto col nome di Francia…

Day by day armageddon (di J.L.Bourne)

Valutazione: 3/5
Fase della zombie apocalypse: L’intero ciclo.
Lingua: inglese.

L’apocalisse raccontata in forma di diario da un ex sottufficiale dell’Esercito Americano ritiratosi a vita privata. Dalle prime avvisaglie al crollo, dal crollo alla fuga. Questo libro ci racconta l’intero ciclo pandemico e lo fa con uno stile asciutto e pratico, da vero survivalista.
Day by Day Armageddon ha anche un seguito, Beyond Exile, che al momento non ho ancora letto. Senz’altro J.L.Bourne non può essere definito un narratore sopraffino ma sa tenere alta la tensione, ha ottime conoscenze tecniche e non perde mai il ritmo della storia.

Boneshaker (di Cherie Priest)

Valutazione: 3/5
Fase della zombie apocalypse: Dopo una limitata e circoscritta invasione di zombie.
Lingua: inglese

Curioso connubio tra steampunk, old wild west e zombie novel, Boneshaker si distingue dagli altri libri finora citati per essere un esperimento, un ibrido narrativo che mischia i ritornanti antropofagi a una storia avventurosa, non lontana dall’urban fantasy. Di brividi ce ne sono pochini, ma in compenso abbiamo tutto il corredo “vaporoso” che ci si aspetta da questo sottogenere letterario. L’area del contagio è limitata a Seattle, città che viene dunque cintata e abbandonata al suo destino dopo l’invasione di zombie resuscitati da un gas venefico.

Necrophobia (di Jack Hamlyn)

Valutazione: 3/5
Fase della zombie apocalypse: Dopo il crollo della civiltà.
Lingua: inglese

Anche in questo caso non ci discostiamo granché dagli stereotipi del genere, anzi, direi che ci sono tutti: la famiglia in fuga dall’Apocalisse, gli zombie stupidi e affamati, il crollo praticamente immediato delle istituzioni e delle forze armate. Ciò che rende appetibile Necrophobia è la parte ambientata a New York, che tra l’altro lascia trapelare un seguito di carattere fantapolitico, con una sorta di milizia intenzionata a prendere possesso del mondo popolato dai morti viventi.

I morti viventi sono tra noi (di Thomas Plischke)

Valutazione: 3/5
Fase della zombie apocalypse: Segreta.
Lingua: tedesco e italiano

La recensione completa la trovate qui. Questa volta gli zombie sono creature un po’ diverse da come le conosciamo. Innanzitutto si muovono nascosti tra la gente, senza esporsi. Sono intelligenti e organizzati in famiglie o clan, che perpetrano i riti della carne da intere generazioni. C’è chi li combatte, ma quasi mai alla luce del sole, bensì in segreto, un po’ come avviene in certi romanzi di vampiri.
Un bel libro, senz’altro originale, che propone molte varianti rispetto alla solita struttura zombesca.

Night of the Nazi Zombies (di Michael G. Thomas)

Valutazione: 3/5
Fase della zombie apocalypse: Durante la Seconda Guerra Mondiale.
Lingua: inglese

La Notte dei Morti Viventi incontra Salvate il soldato Ryan. Questa è la presentazione che l’autore della presente novel dà del suo lavoro. A poche ore dal D-Day i nazisti scatenano una terribile arma segreta nella Francia occupata. Si tratta di zombie: morti viventi rianimati e affamati di carne umana.
Il sergente Smith e la sua piccola unità di paracadutisti, facente parte dell’avanguardia Alleata pronta ad attaccare la Fortezza Europa, si troveranno ad affrontare un vero e proprio incubo.
Romanzo a suo modo classico (i nazi-zombie rappresentano un sottofilone ricco e variegato), promette quel che mantiene, senza deludere i fan. Una variante alle solite storie di apocalisse contemporanea.

Il grande notturno (di Ian Delacroix)

Valutazione: 3/5
Fase della zombie apocalypse: Iniziale.
Lingua: italiano

Una storia di zombie che si mischia felicemente ad atmosfere che potremmo definire “urban fantasy”, ma è ambientato in epoca contemporanea.
Sono queste le tematiche principali del romanzo dell’italianissimo Ian Delacroix, il cui “grande notturno”, protagonista di questo libro, altri non è che una forma di potentissimo zombie che si nutre di gioventù e di bellezza.
La recensione completa qui.

Zomblog (di TW Brown)

Valutazione: 3/5
Fase della zombie apocalypse: Durante il crollo della civiltà.
Lingua: inglese

Una zombie apocalypse raccontata giorno per giorno via blog.
Idea non originalissima ma sempre intrigante. Samuel Todd, protagonista di questo romanzo, ci narra le sue vicissitudini dal punto di vista dell’uomo comune catapultato in una fine del mondo feroce e spietata. TW Brown ha il merito di riuscire a far empatizzare i lettori col protagonista della storia. Non è nemmeno male nel caratterizzare i vari morti viventi che ci troviamo davanti pagina per pagina.
Ciò di cui Zomblog difetta è, ancora una volta, l’originalità.

Apocalisse Z/I giorni oscuri (di Manuel Loureiro)

Valutazione: 2.5/5
Fase della zombie apocalypse: L’intero ciclo.
Lingua: spagnolo e italiano

Il principale pregio della saga di Loureiro è quello di regalarci una visione eurocentrica della fine del mondo. Abituati come siamo a vedere gli zombie che dilagano a New York, Los Angeles, e nel resto degli States, è un piacere valutare lo stesso fenomeno in altre latitudini, ovvero in Spagna.
Il primo libro, Apocalisse Z, è discreto, sebbene piuttosto lento e macchinoso in alcune parti. Il seguito, Giorni Oscuri, è superfluo e quasi scolastico nel suo incedere. La valutazione media (2.5) è quindi una media ponderata tra i due volumi.

Monster Island/Monster Nation/Monster Planet (di David Wellington)

Valutazione: 2.5/5
Fase della zombie acocalypse: Dopo il crollo della civiltà.
Lingua: inglese e italiano

David Wellington ha il merito di essere il primo autore inglese della “new zombie generation” a essere arrivato in Italia, grazie a Mondadori. La sua trilogia è facilmente reperibile nell’usato, in italiano.
Purtroppo il livello qualitativo ha un calo pazzesco di volume in volume. Il primo, Monster Island, è piuttosto divertente, ambientato in una New York apocalittica, con qualche variante molto interessante (zombie intelligenti, mummie e animali non-morti etc). I due volumi successivi sembrano invece dei brutti moduli d’avventura per qualche gioco di ruolo spara-spara. C’è di buono che potete anche leggervi il primo libro come stand-alone.

24 risposte »

  1. boh..a me questi romanzi sugli zombie mi lasciano freddino, sono totalmente avulsi dalla realtà,.. un attimo, sento qualcosa che gratta sulla porta della cantina, vado a vedere…

  2. Io questi dossier li adoro 😀
    Adesso ho una lista di titoli chilometrica a cui attingere.
    Inutile dire che sbavo per Night of the Nazi Zombies !!

  3. Mitico dossier *_* Ho letto (quasi) tutti i volumi in questione e mi trovo d’accordo coi punteggi. Il genere zombesco tira tantissimo, l’importante è riuscire a separare le perle dal resto delle schifezze (purtroppo molto diffuse). Domani, guarda caso, parlerò proprio di un simpatico romanzo con morti viventi…

    PS: di McKinney hai letto tutta la saga?

    • Oramai i romanzi sugli zombie, comprese le autoproduzioni, non si contano più. Molti sono pessimi… Per fortuna ho una sorta di senso di ragno (versione Marvel Zombies) che mi fa evitare le cantonate peggiori.

      Di MCKinney ho letto solo il romanzo segnalato. Tu?

  4. Bella lista… Boneshaker è fra i libri che mi tengo per l’estate.
    Segnalo, come aggiunta al già nutrito catalogo, la collana Tomes of the Dead della Abaddon Books (gli stessi di Black Hand Gang) – romanzi di intrattenimento, con una varietà di ambientazioni storiche, ed il comune denominatore degli zombi.
    Un paio di titoli paiono particolarmente succosi…
    http://www.abaddonbooks.com/series/tomes_of_the_dead/

    • Bell’aggiunta, grazie.
      Tra l’altro mi sono dimenticato di segnalare un’antologia, piuttosto valida, curata tra gli altri da Kim Newman. Ne parlerò a parte…

  5. AIUTATEMI!! la porta della cantina si è aperta èd è ricomparsa la suocera!…porca l’oca, se becco quello che mi ha venduto il veleno per topi scadente..ed è pure affamata, ha morso l’assemblato!

  6. Che ignorante che sono, nemmeno uno ne ho letto! XD Però moltissimi erano già in lista perché ti ho sentito più volte parlarne bene. 🙂
    Il dossier è splendido, condivido subito!

    ciao,
    Gianluca

    • Grazie mille (anche per la condivisione) 😀
      Molti titoli sono davvero validi a prescindere della passione per gli zombie. Fammi sapere se ne recuperi qualcuno 😉

  7. Bellissimo dossier che arriva a ridosso della scadenza del concorso pandemico.
    Mamma mia quanti libri che non conoscevo!
    Oddio mi prende una specie di panico.
    Mi viene l’atrocissimo dubbio che la storia che sto cucinando per il concorso sia già stata raccontata!
    PANICO tipico quando vedo quanta letteratura sconosciuta c’è di un argomento… 🙂

    Cily

    • Vai tranquilla: l’originalità assoluta è utopistica e spesso dannosa (parere personale). Scrivi pure la tua storia senza preoccuparti di nient’altro 😉

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