Teleforce

Teleforce è il nome della misteriosa energia che ha trasformato 160 persone ordinarie in sovraumani dotati di poteri incredibili. Sono i Super, protagonisti della round robin Due minuti a mezzanotte.
Visto che nella mia/nostra storia questi esperimenti sono stati eseguiti nel 1973, ispirandosi ad alcune occulte ricerche del geniale Nikola Tesla, ho scelto di utilizzare il termine Teleforce per identificare la misteriosa energia portatrice di poteri ultranaturali. Quello che forse non tutti sanno è che la Teleforce fu davvero uno dei campi di studio di Tesla, anche se con questa parola non si identificava tanto un’energia, quanto una vera e propria arma. Accantonando per un momento la roun robin è della “vera” Teleforce che voglio parlarvi oggi.

Di questa ricerca ne parlò per la prima volta il New York Times il 10 luglio del 1934. Si ipotizzava appunto un’arma a particelle, il cui nome, Teleforce (forza a distanza) si riferiva a un dispositivo basato su un generatore di Van de Graaff modificato con un tubo sotto vuoto.
La notizia suscitò un certo scalpore, tanto che pochi mesi più tardi Tesla si sentì in dovere di precisare gli scopi di questa sua ricerca in una pubblica lettera.

Ho fatto recentemente una scoperta di inestimabile valore… La macchina volante ha completamente demoralizzato il mondo, talmente tanto che in alcune città, come Londra e Parigi, la gente era mortalmente spaventata dalle bombe aeree. La novità è che ho perfezionato un’arma in grado di proteggere da qualsiasi forma di attacco. …Queste nuove scoperte, che ho uscito fuori sperimentalmente su scala limitata, hanno fatto profonda impressione. Uno dei più importanti problemi sembrano la protezione di Londra e infatti Ho scritto ad alcuni amici in Inghilterra sperando che il mio piano venga adottato senza ritardo. I russi sono ansiosi di avere i propri confini sicuri da un’invasione Giapponese, e io ho proposto che essi comincino seriamente a considerare la cosa.

Qualcuno parlò più genericamente di un “raggio della morte”, nome generico spesso attribuito a ipotetiche armi avveniristiche in grado di cambiare da sole il corso dei conflitti.
In realtà la Teleforce aveva diverse possibili applicazioni. Tesla stesso ne individuò in particolare tre:

  • Un meccanismo per generare una tremenda forza elettrica. A dire dello scienziato tale applicazione fu effettivamente realizzata e portata a termine.
  • Un dispositivo per intensificare ed amplificare la forza sviluppata dal primo meccanismo.
  • Un nuovo metodo per produrre una spaventosa forza elettrica repellente.

Tesla credeva molto all’utilità di queste ricerche, in modo da sviluppare un deterrente tale da cancellare il concetto stesso di guerra dal mondo. Nel 1937 scrisse e pubblicò un trattato intitolato The Art of Projecting Concentrated Non-dispersive Energy through the Natural Media. In questo pamphlet lo scienziato spiegava la necessità di creare una superarma talmente potente da far passare agli uomini la voglia di guerreggiare. Tale documento è oggi conservato nel Nikola Tesla Museum di Belgrado.

Tornando solo per un momento alle suggestioni di Due minuti a mezzanotte, c’è un passaggio del libro dello scienziato che mi ha convinto a citare la Teleforce come possibile mezzo di trasformazione dallo status di umano a quello di Super:

La mia invenzione ha bisogno di un grande impianto, ma una volta costruito diverrà possibile ditruggere qualsiasi cosa, uomini o macchine, che si avvicinino, nell’arco di 200 miglia. Per fare un esempio, creerà un muro di potenza che offrirà un ostacolo insuperabile per tutti gli attacchi.

Tesla cercò di vendere la sua invenzione dapprima al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, quindi a diversi stati europei, ma senza ottenere successo. I complottisti pensano che, passato qualche tempo, l’FBI sequestrò i prototipi dell’arma a raggi del geniale inventore, facendola sparire, secretata, in qualche magazzino federale. E da allora è nata la leggenda…

PS: Se vi interessa un buon romanzo che parla di Tesla, della Teleforce e di tanto altro, leggetevi questo articolo e affilate la carta di credito.

22 commenti

  1. Da quando è iniziata la RR mi sono imbattuto in Tesla diverse volte, sia su internet in altri testi, che su libri scolastici e in tv… Sicchè sono andato un po’ a cercarmelo e ho notato anch’io che la Teleforce di 2MM esisteva davvero ma molto diversa da questa che trattiamo noi 🙂 . Complimenti per lo spunto comunque!

  2. Sai credo che il fascino derivi principalmente dalla natura dell’energia. Il fuoco che ha liberato i nostri avi dal buio, dai predatori, dal freddo è sempre stato al centro dei rituali.
    Stessa cosa l’elettricità che con il fuoco condivide molti aspetti: ha liberato gli esseri umani da certe dipendentze (imponendone altre) ed è caratterizzato da natura ambigua. Può scaldare o bruciare/folgorare, per farla semplice. Ha una natura che percepiamo come divina, nel senso di “trattala con rispetto o ne pagherai le conseguenze”. Soprattutto però stupisce per come agisce. Mi sembra che fosse Edison, ma potrei sbagliare, che pubblicizzava nuova energia come se fosse magica.
    Stessa cosa per l’energia nucleare che ha ispirato innumerevoli prodigi.
    Tesla di fatto era un genio, nel senso puro del termine. Chissà cosa ha lasciato davvero in eredità…
    Ps, sto leggendo con grande interesse la RR, complimenti perchè hai avuto davvero una bella pensata e soprattutto complimenti a chi sta scrivendo.

    1. Ottima analisi, che condivido in pieno. Del resto tutti ricordiamo il detto secondo cui la scienza tanto evoluta appare ai nostri occhi come magia…
      E grazie per i complimenti sulla RR 🙂

  3. La figura di Tesla è davvero affascinante e la sua storia è ricca di spunti polposi!
    Al di là della figura “storica” ricordo con particolare affetto le Bobine Tesla di Command & Conquer: Red Alert, che brasavano i soldati amricani con un sol colpo! Nostalgia!

  4. Stando a quelli che se ne intendono, il raggio della morte di Tesla sarebbe stato un effetto collaterale inatteso di un esperimento di trasmissione dell’energia senza fili.
    Ci furono anche – pare – degli esperimenti che lasciavano ben sperare, ma poi J.P. Morgan, che finanziava il progetto, fece saltare tutto quando scoprì che Tesla voleva che l’energia trasmessa fosse gratuita per tutti.
    Tesla finì malissimo, stravolto e pazzoide, ossessionato dai piccioni – ma questa è un’altra storia, come diceva quel tale.
    (e grazie per il link!)

  5. Tesla è una figura che mi ha sempre affascinato tantissimo, negli ultimi tempi nella sua versione integrale storica, ma anche in generale in tutte quante le sue varianti artiscitche: l’ottimo Tesla interpretato da David Bowie in “The Prestige”, le lotte contro Edison in varie graphic novel steampunk, edisonade e videogiochi (tra cui anche Assassin’s Creed dove, tra l’altro, usa la Teleforce per causare “a fin di bene” l’incidente di Tunguska :D).

    Tra l’altro queste riconnesioni tra gli esperimenti sull’energia elettrica a fine 19° secolo e i superpoteri, venutami in mente grazie alla round robin, mi riporta alla mente il videogioco “inFamous”, dove lo strumento fulcro della storia, la Raggiosfera, assorbe l’energia elettrica dei sistemi nervosi di migliaia di individui (uccidendoli e causando tra l’altro una specie di fallout) per concentrarli in un unico individuo, dandogli abilità metaumane.

    1. Il Tesla di “The Prestige” è in effetti particolarmente riuscito 😉
      Ricordo poi le molteplici citazioni ricevute in videogiochi e graphic novel, come sottolinei tu. In effetti è un personaggio che si presta al citazionismo estremo 🙂
      Il bello è che è vero e reale, non lo scienziato pazzo di un film.

      Riguardo a InFamous devo ammettere la mia ignoranza. Rimango basito e… incuriosito 🙂

  6. Tesla era un grande, senza dubbio. Ci sarebbe anche da riflettere su quante delle sue invenzioni- e non solo- siano state nascoste dai governativi… a quanto ho letto aveva scoperto un bel pò di cose che avrebbero reso obsoleti i combustibili fossili.

  7. Molto interessante la faccenda della “vera” Teleforce. Mi fa un pochino sorridere l’intenzione di Tesla di realizzare un’arma talmente devastante da fare da deterrente per le altre guerre. In realtà siamo poi arrivati ad avere un’arma di tale portata, gli armamenti nucleari, e le guerre continuano nonostante tutto. :/

    Ciao,
    Gianluca

    1. Eh, come idea è talmente utopica che non avrebbe funzionato.
      Anche se gli armamenti nucleari, in un certo senso, hanno rappresentato la più grande garanzia di pace dal secondo dopoguerra a oggi.

  8. Su Tesla c’ha scritto un bel racconto Hirohiko Araki, l’autore di JoJo, e lui se n’è intende di storie bizzarre!
    Chissà che futuro abbiamo perso per colpa dell’ingordigia di affaristi come Edison…

  9. Comunque le armi elettromagnetiche esistono davvero, Nikola Tesla secondo dei testimoni riusciva a far tremare interi palazzi e il progetto haarp purtroppo è molto simile. Il povero Tesla viene fatto passare per pazzo perché voleva dare energia gratis a tutti, ma poi come ci avrebbero fatto i soldi gli altri? Con il motore magnetico di Tesla una macchina potrebbe camminare finché non si smagnetizzino le calamite, circa 600 anni, l’inquinamento non esisterebbe però le sette sorelle a chi venderebbero il petrolio e soprattutto cosa ci guadagnerebbero? il genio di Tesla, come del resto quello di Meucci, è stato sacrificato in nome del dio denaro

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