Vampiri psichici

 

Da parecchio tempo non ne parlo più, ma in realtà è difficile, difficilissimo liberarsene del tutto.
Alludo ai vampiri psichici, che non sono mostri di qualche libercolo young adult, né protagonisti di un film della Hammer, bensì pericoli molto concreti, persone che ciascuno di noi rischia di incontrare (anche più volte) nel corso della vita.
Qualcuno li chiama anche vampiri energetici o vampiri mentali, ma in realtà il termine “psichici” rende di più l’idea.
Interagiamo con loro quasi ogni giorno, spesso e volentieri in maniera del tutto involontaria e solo per pochi attimi. Nei casi più sfortunati i vampiri in questione sono invece nostri parenti, colleghi di lavoro, d’ufficio, amici.
Non sono creature sovrannaturali, né temono il sole o il classico paletto di frassino. In realtà molti “psichici” non sanno nemmeno di essere ciò che sono. Quelli che invece sono consapevoli del risucchio energetico che provocano a chi gli sta accanto, ecco, loro fanno davvero paura.
Ma cos’è esattamente un vampiro psichico?

La descrizione che ne da il sito digamma.com è abbastanza accurata:

Il vampiro energetico si nutre dell’energia altrui, della forza vitale dei suoi simili. È una creatura che ha bisogno di sottrarre energia perché non è soddisfatta di sé e ritiene di non avere riserve proprie per affrontare il mondo che la circonda. È qualcuno che, ancora in vita, si sente già ‘morto’, perché è segretamente convinto di essere una nullità, e si illude di mascherare questa sua vergogna agendo in modo tale da raggirare o umiliare gli altri ad ogni buona occasione. Ogni sua azione, ogni sua parola, ogni suo atteggiamento è funzionale a un “furto di energia”.

Senza scadere nelle spiegazioni troppo esoteriche o pacchiane, preferisco semplificare il tutto asserendo che il vampiro psichico è quella persona in grado di distruggere mentalmente il prossimo, amplificando un’energia negativa di cui è portatore (consciamente o inconsciamente) e proiettandola all’esterno.
Il fidanzato oppressivo da cui non riuscite a staccarvi, anche se non provate più nulla per lui.
Il datore di lavoro che vi umilia e di cui provate una soggezione ingiustificata.
Il parente che riesce a rovinarvi la giornata con la sua sola presenza, pur senza fare nulla di particolare o di eccessivo.
L’amico che vi cambia l’umore soltanto lasciandovi un saluto su Facebook, o che rovina l’idea di un’uscita in cui parteciperà anche lui.

Ovviamente sono gradazioni molto diverse di vampirismo energetico. Si va da quella fastidiosa e nulla più a quella nociva per la nostra salute. Sfortunato colui che per qualche ragione deve convivere con uno di questi “parassiti mentali”.
Anche i danni che causano alle vittime sono di varia entità. Il livello più basso è quello dell’irritazione, della stanchezza fisica e cerebrale dovuta dall’interazione con un vampiro psichico. Salendo di step, troviamo una spossatezza diffusa e debilitante, soprattutto se il contatto col “predatore” è frequente e costante. Nei casi più gravi il vampiro è in grado di rovinare l’esistenza di una persona, caricandolo di rancore, di emozioni negative e di ingiustificati sensi di colpa. 

Questi attacchi, spesso involontari, servono proprio per diluire la carica negativa che uno “psichico” si porta appresso per diversi motivi e da un periodo di tempo non necessariamente lungo. Il loro unico modo per mitigare la rabbia e il malumore di cui sono carichi è quello di “condividerlo” con le vittime, in una sorta di scambio: il vampiro trasmette mal di vivere e così facendo sottrae energie alla sua preda.

Ovviamente sto parlando di un argomento che non ha pretese di scientificità, ma che comunque viene analizzato e discusso da molti anni. Fatevi un giro su Google e vedrete che, tra i tanti eccessi e le tante derive buffonesche, ci sono molte ottime discussioni che esaminano il vampirismo psichico/energetico.
Fate mente locale, ragionateci su senza pregiudizi lessicali o culturali. Scoprirete che anche voi conoscete qualche vampiro psichico. Sperando che non sia seduto lì al vostro fianco mentre leggete questo articolo. Anche se, probabilmente, non capirebbe nemmeno di essere tirato in ballo.

Paura, eh?

30 commenti

  1. Questo post mi ricorda uno splendido romanzo di Simmons che amplificava a dismisura il concetto. Nella realtà quotidiana i vampiri psichici abbondano. E un paio mi hanno rovinato la vita in più di un’occasione. Credevo fosse un problema tutto mio, ma poi ho scoperto che l’hanno anche rovinata ad altri. E allora è vero che certi personaggi sono in grado di influire sul prossimo quasi senza rendersene conto. Anche se sono convinta che alcuni lo facciano apposta

    1. Esatto, il romanzo di Simmons prende spunto da uno scenario del genere e lo amplifica a livelli spaventosi.
      Comunque sia il fenomeno, chiamatelo pure come preferite, è fin troppo diffuso :-S

  2. Ma va non è un problema tutto tuo. Io sono stato vittima di un vampiro psichico, esattamente uguale a quelli descritti da Alex, per molti anni. Un vampiro con una carica negativa spaventosa, purtroppo, mi ha cambiato la vita e il modo di vedere le cose; fai te che mi sto ancora curando per tornare quello di prima. Perciò per me l’articolo è importante e penso che posterò il link sul mio blog.

    1. Addirittura a questi livelli? Cavolo, che botta!
      Io sono riuscito ad arginare i miei vampiri psichici prima che facessero danni irreparabili, ma comunque ne ho ricordi da incubo.

  3. Mi pare il classico depresso, ‘sto vampiro psichico. Niente di fantascientifico. In casi estremi associabile allo jettatore.
    Ora si chiama vampiro? Cool… 😀
    Esistono o no? Io dico di sì. E la questione non è energia o sottrazioni, è semplicemente il bisogno che loro hanno di trovare un senso in ciò che sono e ciò che li circonda, abusando della pazienza altrui.
    Insomma, delle piattole.
    Io li rifuggo e prendo le contromisure, ogni volta che me ne capita uno a tiro.

    1. Concordo con la risposta di Davide. Non stiamo parlando di jettatori, anzi, la sfortuna non ha granché da spartire col vampirismo energetico. L’esempio che riporta Davide illustra piuttosto bene l’operato di un vampiro psichico mediamente pericoloso.
      Nei casi più gravi si può arrivare a estremi quali depressione, suicidio o a compiere cose di cui ci si pente (e che si pagano per tutta la vita).

  4. @Germano
    In realtà il vampiro psichico non è necessariamente un depresso – ma manda la sua vittima in depressione.
    E non sono necessariamente iettatori – nel senso che a frequentarli non necessariamente le cose ti vanno male.
    Semplicemente, gran parte di ciò che ti piaceva, e che ti definiva, non ti piace più, ti diventa un peso.
    Sono persone che ti rubano un po’ di vita – o parecchia.
    Spesso dimostrandosi amiconi.
    Ne ho incontrato uno, a suo tempo – improvvisamente i tuoi hobby diventano anche i suoi, i tuoi amici diventano anche i suoi, comincia a frequentare i posti che frequenti, comincia a parlare delle cose di cui parli…
    Sono creature pericolosissime.
    Poi, non c’è nulla di fantastico o di sovrannaturale – il riferimento al vampirismo deriva solo dal fatto che più la vittima va in depressione, più loro prosperano.

    1. Uhm… sì, è una definizione interessante. E allora devo ammettere di essere stato fortunato o abbastanza scorbutico da non incontrarne nemmeno uno. Non così tanto da far sì che le mie passioni divenissero le sue, etc…

  5. Riflettendoci sopra probabilmente un paio ne ho incontrati e sicuramente uno lo era,un insegnante che letteralmente terrorizzava gli alunni con la sua sola presenza. Sul tema poi ricordo un racconto di Ellison intitolato Prova con un Coltello Smussato che è veramente agghiacciante.

    1. Facile incontrarne almeno uno o due nel corso della vita.
      Ora che mi ci fai pensare anche una mia prof era molto vicina alla definizione di vampiro psichico. Fosse stata solo stronza avrei capito di più. No, questa mi prosciugava di energie e dignità, ogni santo giorno.
      Terribile…

  6. Pessima categoria, quella dei vampiri psichici. Non sapevo ci fosse per loro una specie di terminologia accurata. Ognuno ha il suo (o i suoi), naturalmente. Oltre a quelli negativi però secondo me ci sono anche quelli “positivi” di vampiri psichici, ovvero quelli che ti succhiano tutte le energie perchè troppo irruenti, propositivi o entusiasti. Sono sicuramente più simpatici dei negativi ma…vanno presi a piccole dosi.

    1. Sì, i vampiri “positivi” potrebbero essere solo una variante meno dannosa di quelli negativi e conclamati. Ho un’amica che rientra nella categoria. Ogni volta che la vedo mi lascio trasportare dalla sua esuberanza, però è una ragazza che “svuota” parecchio, anche solo per modo di fare (inviti a uscire all’ultimo secondo, proposte bizzarre, discorsi bizzarri).

  7. Piccolo delirio:

    “Nella leggenda se un vampiro ti morde decidendo di non ucciderti, a tua volta diventi un vampiro. Quindi con i vampiri psichici potrebbe accadere lo stesso. In realtà, allora, potremmo essere tutti vampiri psichici”.

  8. comunque niente che una 357 softpoint non possa risolvere, e non necessariamente con espansione in argento, basta la cara vecchia lega antimonio-stagno….l’importante è far sparire il corpo bene bene….addavenì vampiro!

  9. Temo di esserci passato, purtroppo. E non ho buoni ricordi. E’ durato due anni, forse qualcosa in meno, poi per fortuna sono riuscito ad allontanarmi.
    In quei due anni sono stato davvero male e provavo tutto quello che scrivi: spossatezza, rancore, sensi di colpa (perché questo “vampiro” non nuoceva solo a me, anche a chi mi circondava. E sebbene loro non soffrissero come me, io soffrivo anche per loro)… Non sapevo che gente simile venisse etichettata in questo modo ma devo ammettere che l’idea di usare un paletto di frassino mi è passata comunque per la testa.

    Per fortuna è passato.

  10. Ne ho conosciuti di personaggi così, uno lo faceva volutamente e si divertiva anche a farlo, ricordo che mi fece perdere quasi l’ intero gruppo di amicizie: improvvisamente la ragazza che piaceva w me piaceva anche a lui, i miei hobby erano diventati i suoi, inoltre cercò di mettermi in cattiva luce con gli amici. Sono riuscito ad allontanarmene e poco male per le amicizie perse…si vede che non erano poi così profonde.
    Anni dopo, in un certo senso sono anche riuscito a “vendicarmi”, quando questa persona ha cercato di entrare nella vita di una mia conoscente. Ho messo in guardia la tipa e lei gli ha dato immediatamente il benservito.

    1. Ecco, il tuo caso è molto, molto simile a quello che ho vissuto io (“furto” della ragazza compreso). Sono stati 18 mesi tra i più brutti della mia vita. Dopo un inizio soft ho iniziato a soffrire di insonnia, tachicardia, e infine di un principio di depressione. Per fortuna questo vampiro psichico è stato portato altrove da un caso fortuito (lavoro all’estero), e quando se ne è andato ci siamo accorti tutti di quale incantesimo aveva lanciato su di noi.

  11. Io mi sto ancora leccando le ferite dopo 18 anni di presenza del vampiro nella mia vita e uno solo di libertà. Il suo morso è il perenne senso di inadeguatezza che mi accompagna, qualsiasi cosa io dica o faccia. Io che ero uno che (pardon per il portoghese) spaccava il culo ai passeri, adesso ho fifa anche della mia ombra. Certe mattine penso ancora che non ne verrò fuori… ma solo certe, non più tutte, per fortuna 🙂

    1. Mamma mia!
      Un caso estremo… questo vampiro ti ha proprio distrutto l’esistenza. Hai la mia massima solidarietà.
      Io mi sono solo avvicinato a certi rischi… rabbrividisco solo a pensare cosa sarebbe successo se la cosa fosse degenerata.

  12. Come genitore di due figli adolescenti, posso citare un particolare tipo di Vampiro, ovvero, quello che fa del tutto per farti sentire inadeguato al ruolo di padre e convincerti che tuo figlio è un perdente rispetto al suo. Dico questo perchè mi succede con mio figlio sedicenne con tutte le problematiche legate alla sua età. Quando io dico “mio figlio ha risposto male a mia moglie ed ha dato un calcio alla porat della sua cameretta” (cosa assolutamente normale direi) oppure “mio figlio è stato rimandato con tre materie a settembre, il Vampiro (o la Vampira) è subito pronto a ribattere “ah! no, no, no, no, mio figlio ha tutti dieci in pagella, nel tempo libero scompone l’atomo, risolve equazioni per diletto, assiste una signora anziana, serve i pasti alla mensa dei poveri, non guarda la tv, non naviga in rete, non legge fumetti e soprattutto non si masturba”. Per la verità, da anni ho maturato i necessari anticorpi ai Vampiri psichici però che rottura….comunque, anche questo è un interessantissimo spunto di riflessione che ho letto volentieri e, soprattutto, mi adopererò per farlo leggere ad altri (magari proprio i Vampiri psichici di mia conoscenza).

  13. in generale sono d’accordo con davide… non serve ricorrere al soprannaturale, il naturale basta e avanza 😉
    e comunque pensando in questi termini effettivamente qualche persona a cui ripenso potrebbe ricadere nella categoria 😉

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