fumetti

Crossed – Valori di famiglia (di Garth Ennis, David Lapham e Javier Barreno)

Crossed – Valori di famiglia
di Garth Ennis, David Lapham e Javier Barreno
Panini Comics
176 pagine, 16 euro

Sinossi

Colpita da un’inarrestabile epidemia, l’umanità perde il senno e soprattutto perde il controllo, dando libero sfogo alle sue pulsioni più inconfessabili.
Credevamo di aver conosciuto il volto più inquietante dell’orrore, di aver assistito al declino dell’umanità nella sua forma più scioccante. Sbagliavamo. Alle prese con il nuovo capitolo di questa inquietante saga survival horror Garth Ennis, David Lapham (Stray Bullets, Terror, Inc.) e Javier Barreno ci precipitano in un abisso di perversione e violenza. Un viaggio oscuro alle frontiere dell’umano che viola e corrompe i pilastri più sacri del vivere civile, dove la sopravvivenza è soltanto orrore!
(Dal sito Panini Comics)

Commento

Di Crossed ho già parlato in passato. Vi consiglio di rileggere la mia recensione prima di proseguire con questo articolo.
Faccio anche una doverosa promessa: per anni e anni ho letto/visto/giocato qualunque cosa riguardasse la fine del mondo per mano di zombie, infetti, invasati e chi più ne ha più ne metta. Negli ultimi mesi ho maturato però una certa forma di rigetto, diventando molto severo nel giudicare film, libri e fumetti che fanno parte di questo filone. Ne fanno parte e spesso lo banalizzano, ripetendo all’infinito cliché oramai abusati.
Crossed è stata forse l’unica vera sorpresa in materia trovata negli ultimi anni.
L’estrema crudezza di questa saga* non risparmia niente e nessuno: persone, istituzioni, valori, morale, etica comune. Gli scrociati – contagiati da una misteriosa malattia che fa perdere loro ogni inibizione e controllo – sono più feroci e inarrestabili dei comuni zombie. Sono anche più incomprensibili, imprevedibili e crudeli.

Se il livello di visionarietà del capitolo iniziale era altissimo, con questo seguito, Valori di famiglia, gli autori hanno rincarato la dose. In 176 pagine ci viene raccontata la storia della famiglia Pratt, che viene sorpresa (come del resto tutto il pianeta) dall’improvvisa e fulminante pandemia degli scrociati. La fattoria in cui la numerosa famiglia vive si trova assediata da centinaia di pazzi furiosi, costringendo tutti i Pratt a combattere e quindi a fuggire, in un mondo devastato e impazzito. 
Fin qui tutto sembra tutto sommato nei canoni standard del genere, ma non è così. Innanzitutto il livello di violenza visiva è altissimo. Gli scrociati squartano, impalano, stuprano, defecano sulle loro vittime. Godono del dolore altrui e di quello che subiscono. Non hanno pietà né ricordo di ciò che erano prima, anzi, diventano ancora più selvaggi quando si prospetta la possibilità di torturare qualche loro familiare.

In più i Pratt non sono normali, sani cittadini americani. Il patriarca, un uomo apparentemente forte e religioso, stupra ripetutamente le figlie, al punto da metterne incinta alcune. Tutti sanno, tutti tacciono, tranne la giovane e combattiva Adaline, la ribelle di casa.
Tuttavia quando la pandemia scoppia e proprio il capofamiglia a coordinare la resistenza e a salvare buona parte dei suoi cari dal massacro totale. Ciò è sufficiente a redimerlo agli occhi del lettore?
L’ambiguità dei personaggi è il filo d’Arianna di Valori di famiglia. In un mondo violentissimo e senza redenzione valori morali ed etici sembrano essere più d’intralcio che non simboli di speranza. L’esodo dei Pratt verso terre libere dagli scrociati costerà moltissime vite umane e sacrifici umani. Adaline e i pochi altri personaggi tendenzialmente positivi vengono sottoposti a prove durissime, che solo pochi riescono a superare. Per gli altri non resta che la morte, o la contaminazione.

Storia durissima, spietata, non per tutti.
Per gli appassionati c’è una bella notizia: prossimamente arriverà in Italia la terza storia ispirata a questo mondo. Nel mentre è possibile leggere le strisce gratuite pubblicate in questo sito. Un vero e proprio webcomic che vi darà un’idea di quelle che sono le atmosfere dure di Crossed.
– – –

* Parlo di saga, ma il realtà tutti i volumi di Crossed sono autoconclusivi.

9 risposte »

  1. Giusto parlare di “saga”, essendo parte dello stesso universo narrativo. L’ho preso sabato, ma non l’ho ancora letto, ho dato priorità al volumozzo sul passato del Teschio Rosso.
    C’è da dire comunque che essendo Ennis il supervisore della storia, si “sapeva” che sarebbe stato sinonimo di qualità anche questo Crossed 2.

  2. Questo ancora non l’ho preso, ma ho letto il primo Crossed. Sono d’accordo con la tua analisi. In particolare, l’invenzione degli scrociati, ha permesso a Ennis di calare personaggi dalla dubbia moralità in un contesto apocalittico, in modo tale da poter insinuare il dubbio nel lettore sulla validità o meno di certi valori o sulla effettiva possibilità di redenzione per alcuni personaggi. Mi ricordo, ad esempio, del vecchio torturatore di ragazzini nel primo volume.

  3. *saltella felice* io l’ho letteralmente sbranato domenica sera, credo sia ancora una delle poche letture in grado di turbarmi e anche se Ennis lo ha solo supervisionato, il nome di David Lapham mi ha messa subito al sicuro. Se hai letto il suo Caligola, sai che non ci si poteva aspettare meno che un bellissimo albo!

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