riflessioni · scrittura · top five e classifiche

Da dove nascono gli spunti per scrivere

Col titolo di questo post non intendo le trame, le storie fatte e finite, articolate come devono esserlo dei buoni racconti per essere apprezzati.
La mia domanda è anteriore a questa fase realizzativa: da dove nascono le idee che portano uno scrittore a dare il via a una determinata storia? Qual è la scintilla creativa e cosa l’accende?
Non esiste una risposta generale che vale per tutti. Forse è riportata su qualche manuale, ma qui, come sapete, cerchiamo di andare oltre. E’ così che si mostra l’evidenza di una gran varietà di processi creativi differenti. Il che va a toccare diversi campi, dall’associazione di idee agli stimoli sensoriali, dal pensiero laterale al ragionamento induttivo.
La scelta è ampia, ma col tempo ho notato che ogni scrittore si “affeziona” a un particolare range di stimoli, che innesca a sua volta uno specifico meccanismo tra i tanti elencati poco fa (più tutti gli altri omessi).

  • Musica

Scrivere un racconto o un romanzo partendo da una canzone, da un video o da una soundtrack. Conosco almeno un paio di ottimi scrittori che costruiscono le loro opere iniziando da qui. La musica è uno stimolo trasversale, che sollecita soprattutto un sacco di associazioni di idee. Si può essere espirati dal testo, dal motivo, dal nome di uno specifico pezzo, dal cantante, dalle immagini associate alla canzone.
Personalmente non parto quasi mai a costruire una novel dalla musica, ma lo ritengo comunque un ottimo metodo.

  • Background “di genere”

Ribadisco il mio credo: l’originalità assoluta non esiste. Il che porta ciascun autore ha riscrivere/reinterpretare qualcosa che apprezza, a livello conscio o inconscio. Film, libri, fumetti, leggende: più è vasto il background dello scrittore più è possibile attingervi, mescolando le carte, ibridando tematiche e soggetti. L’importante è non scadere mai nello sterile esercizio del plagio.
Quello del background di genere è il mio principale stimolo creativo.

  • Background personale

Ossia: costruire una storia partendo da esperienze del proprio vissuto, non necessariamente in forma autobiografica. Anche perché le autobiografie nude e crude sono di solito parecchio noiose. Però su episodi personali, magari singolari o particolarmente interessanti, si può ricamare sopra al fine di realizzare racconti più avvincenti e completi. Ancor più comune è la pratica di adattare il personaggio di un racconto allo scrittore che lo crea, soprattutto in particolari momenti della propria vita in cui si sente il bisogno di affermare qualcosa senza esporsi in modo troppo diretto.

  • Sogni

Scrivere un racconto partendo da un sogno sembra un’affermazione troppo romantica, irrealistica. Invece ho scoperto che ci sono autori che ricorrono spesso a questo espediente. Ovviamente si parte da pochi dettagli, da suggestioni minime, lavorando poi per costruire la carne attorno all’esile ossatura. Il sogno è una sensazione, più che una storia, che ci permette di scrivere qualcosa di più completo solo se si sfrutta il momento, prendendo appunti prima che il cervello cancelli tutto.
A me è capitato una sola volta, ma non è che abbia un’attività onirica così intensa…

  • Foto/Immagini

Come la musica, ma con qualche elemento in meno, però più definito. Costruire un racconto partendo da una foto non è difficile. Ancor più facile è costruire un personaggio partendo da un’immagine. Nel caso delle mie supereroine di 2MM è successo proprio così, ed è stato molto divertente. Ovviamente, ancor più delle altre “scintille”, una singola foto è sufficiente per dare il via a un processo più complesso, che a volte finisce presto in un vicolo cieco. Quando però funziona il risultato è assicurato.

16 risposte a "Da dove nascono gli spunti per scrivere"

  1. Ho scritto due romanzi interi partendo da un unico sogno, e ogni volta che faccio un sogno interessante, fossero anche le tre di notte, appena mi sveglio salto in piedi e me lo appunto prima di dimenticarlo. Alcuni sono così interessanti che non credo che da sveglio sarei mai riuscito a imbastire trame simili! 😉
    Il Moro

  2. Aggiungerei anche notizie o pubblicazioni scientifiche, magari cosa più valida per scrittori di fantascienza, o anche fatti e/o personaggi storici (personaggi come Adolf Hitler o Alessandro Magno, tanto per citare due esempio, possono essere ottimi modelli per villain o eroi di turno, se si approfondisce la loro psicologia senza rimanere all’apparenza) .
    A volte partendo da piccole cose (ad esempio i casi delle persone che ricordano qualsiasi dettaglio della loro vita) si possono costruire personaggi e trame interessanti.
    O leggersi dell’estinzione di massa del permiano può dare nuove idee per il filone apocalittico o post-apocalittico.

    Per quanto mi riguarda:
    – Musica, benché quando scrivo ho spesso musica in sottofondo, non ricordo di essere mai stato chiaramente ispirato da essa;
    – Background di genere, ovvio che si, probabilmente anche per me è il principale stimolo creativo;
    – Background personale, anche questo, anche se più per i singoli personaggi, il mio datore di lavoro sarebbe un ottimo evil overlord! 🙂
    – Sogni, purtroppo ho la tendenza a dimenticare in fretta i sogni se non ci penso appena svegliato;
    – Foto/immagini, alcune si, la foto di una torre diroccata in inghilterra risalente al X secolo mi ha dato lo spunto per parecchi racconti.

  3. Ultimamente mi affido ai sogni. Riesco a ricordare abbastanza bene alcune particolarità o scene, riuscendone a delineare, una volta sveglio, l’essenza.
    Anche se finora sono più i progetti abortiti che quelli realizzati.
    Il sogno che racconto in Writer’s Nightmare l’ho fatto davvero, il che per la prima volta mi ha dato la possibilità di collegarmi al mio Background personale (va da se che il resto è solo finzione).
    Anche le immagini mi suscitano diversi spunti.
    Funziona, a volte, come spinta anche il background di genere.
    Aggiungerei per quel che mi riguarda la lettura di alcune riviste e di alcuni saggi. Capita che mentre leggo all’improvviso mi vengano delle idee che devo appuntare da qualche parte.

  4. Mi ricorda molto un post che scrissi su 31 Ottobre ^_^ E che riproporrò sul mio blog tra qualche tempo.

    Le idee possono nascere anche da ciò che ci circonda, a volte basta pochissimo, un’immagine, una situazione che si vive in un determinato momento, un volto che si incrocia per strada…

  5. A me aiuta moltissimo la musica: è il miglior collante per mettere insieme le idee!
    (Tuttavia faccio fatica a scrivere e ad ascoltare musica contemporaneamente.)

  6. Uno dei racconti a cui sto lavor – ah-ehm! – a cui sto per iniziare a lavorare parte da un sogno fatto… più o meno un anno fa. Di solito le idee nascono spontaneamente, tipicamente quando sono lontano (nello spazio e nel tempo) da un computer.

  7. Spesso vengo ispirato dalla realtà, da piccole cose che vedo in giro e che nella mia testa acquisiscono un significato tutto nuovo.
    A volte anche con la musica, ma spesso la uso solo come accompagnamento. L’unica volta che un brano ha davvero ispirato un mio racconto è stato con Janis Joplin: non so come ma è nata da sola, mentre la sentivo cantare, e in pochi giorni ho scritto un raccontino senza troppe pretese ma a cui sono ancora parecchio legato.

  8. Una fonte importante per me sono le notizie di cronaca e anche le curiosità che trovo in rete. Alcuni romanzi però lì ho creati a tavolino perché volevo scrivere un romanzo di quel genere, senza un’idea di partenza (vedi La clessidra d’avorio)

  9. La mia fonte primaria (anzi, direi primordiale) è la curiosità: parlo in ambito fantastico soprattutto, leggendo romanzi, racconti, saggi storici (@Van condivido in pratica tutti gli spunti che hai nominato) la prima cosa che mi chiedo quando finisco l’opera è: “cosa c’è oltre?”.

    In sostanza immaginare e approfondire un’ambientazione fantastica genera quasi naturalmente nella mia mente la storia che voglio conoscere. Solo dopo comincio a formare una struttura significativa.

    P.S.: tramite la musica ho scritto una sola volta un racconto (un monologo di Lucifero, una cosa strana per il mio modo di scrivere ^^).

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