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Non è vero che sei soddisfatto

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Proseguo con l’analisi postuma di tutta una serie di assurdità che si sono palesate nel 2012, nel campo del blogging e della scrittura. Già che ci sono mi porto avanti anche nella lotta alla moda depressiva, già sfiorata nel breve articolo sulle ragazze di Milano.
Dopo aver ricordato tutta una serie di insulti ricevuti in modo del tutto gratuito da persone più o meno sconosciute, oggi mi pongo la questione degli psicologi della domenica.
Questa figura è singolare, poco inquadrabile. Non è un troll nel senso stretto della parola. Lo definirei piuttosto un tuttologo e anche un demagogo, di quelli che sono bravissimi a giudicare la vita altrui, forse perché non ne hanno una personale.
Lo psicologo della domenica esiste in molteplici settori (di solito, essendo appunto un tuttologo, si assume la responsabilità di spargere consigli e opinioni a 360°).
Io mi accontenterò di esaminare il lavoro di insistente limitatura dei testicoli che il soggetto opera ai danni di blogger e scrittori.

La classica frase dello psicologo della domenica è: “Non è vero che sei soddisfatto!
Questa dichiarazione standard fa riferimento a post o articoli in cui ci si dichiara soddisfatti dell’andamento del blog, delle vendite o dei download di un ebook. Tra i tanti commenti più o meno articolati, si cela quasi sempre anche l’intervento del nostro soggetto, il quale esprime la sua perplessità con fare da precisino dotto e introspettivo. “Non è vero sei contento” (Quindi fingi di esserlo – l’insulto è il sottointeso).
Lo psicologo della domenica è, a suo modo di vedere, un estremo realista, latore di verità sconosciute ai più. Di solito mimetizza il suo estremo cinismo con smile e frasi espresse in un buon italiano. E’ questo che lo differenzia dal comune troll, quantomeno nella forma, ma non nella sostanza.
Nel mio campo d’interesse, la scrittura, lo psicologo se ne esce con le sue simpatiche formule dubitative perché:

  • Non puoi dirti soddisfatto di aver venduto/distribuito X ebook (perché per lui la quota dignitosa è sempre X+1).
  • Non puoi essere contento di distribuire ebook tramite donazione libera, perché “se ti fidi delle tue capacità dovresti venderli”.
  • Non puoi rallegrarti degli ebook, perché non sei pubblicato da un vero editore.
  • (Comma del punto precedente) Non è vero che non te ne frega nulla dell’editoria, in realtà dici così perché le case editrici non ti considerano.
  • Non è vero che sei contento del tuo blog, perché nell’articolo di settimana scorsa ti sei lamentato (Ovviamente guardare il quadro d’insieme sarebbe troppo impegnativo).
  • Non puoi dirti soddisfatto del tuo blog, perché in fondo è solo una passione da seguire a tempo perso, non una fonte di guadagno.
  • (Comma del punto precedente) Se chiedi una donazione per il tuo blog è perché nessuno ti paga per scrivere.

loser

Il circolo vizioso è evidente.
Le precisazioni dello psicologo della domenica sono adattabili, come dicevo, a moltissime altre situazioni. “Mi sono innamorato“. Risposta: “Non puoi essere innamorato, ti piace soltanto avere questa illusione“.
Resto dell’idea che questi tuttologi ipercritici non rappresentino altro se non il fallimento delle loro ambizioni; fallimento che cercano di diffondere come un virus, un morbo.
L’importante, per come la vedo io, è non dar loro modo di diffondere infelicità. In questo periodo storico c’è bisogno d’entusiasmo, non di commiserazione. Gli sfoghi sono importanti, fondamentali, ma da essi si deve generare una forza propulsiva, non autodistruttiva.
Perciò lasciamo questi perdenti ai loro specchi deformanti, che tanto adorano.

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

23 risposte a "Non è vero che sei soddisfatto"

  1. accidenti , sembra la trama di Comma 22, meno male che non rischi di essere abbattuto dalla contraerea, non scrivo, e quindi non sono parte in causa, però leggo molto e sono d’accordo sul contenuto, anche perchè essere pessimisti sul lavoro, ( per quanto non sia la tua principale fonte di reddito..penso proprio..) non serve ad un beneamato….sursum corda!

    1. Infatti il mio discorso, come ho detto, si adatta a più contesti.
      L’idea è che siamo oramai un paese votato al pessimismo. Non che manchino le buone ragioni, ma continuo a chiedermi che c’è di buono ad avere a che fare così depressi cronici.
      Meglio andarsene, no? Il mondo è grande.

  2. Non è vero che non è vero che sei soddisfatto!… Ehm, aspetta…
    Ah, ecco: non è vero che ti sei innamorato e nemmeno che ti piace l’illusione di esserlo, è solo che ti piace che ti piaccia l’illusione perchè ti distrae dal pensare che le case editrici non ti considerano, quindi se ti fidi delle tue capacità dovresti vendere l’amore a pagamento!
    Ehm………
    Va beh, mentre penso a come trollarti meglio mi mimetizzo dietro uno smile!
    🙂

  3. Sarò sincero: proprio leggendo blog come il tuo ho capito quante soddisfazioni porta creare un proprio spazio o partecipare in genere alla blogosfera. Hai molto di cui essere soddisfatto. Ovviamente non c’è bisogno di dirtelo, lo sai già, vedi questo commento come un’ulteriore anche se piccola soddisfazione da aggiungere alle altre e: la riconoscenza di chi ti segue. 🙂

  4. Mi viene in mente Barbra Streisand che canta ♫ Don’t rain on my parade! ♫ Dopotutto, il concetto è quello. Per fortuna, non tutti siamo tristoni, negativi e portati a vedere il bicchiere rotto che perde liquidi. Alcuni il bicchiere se lo riempiono sa sé.

  5. Bè, sai… al mondo ci sono persone che “fanno”, e persone che “giudicano”. Quelle che “fanno” mandano avanti la baracca, quelle che “giudicano” non sanno fare, per cui (invidiose) non possono che cercare attenzione facendo critica, critica estrema, e difficilmente accettano le cose per come sono… perché altrimenti non saprebbero giustificare la propria esistenza.

    Abbi pazienza, e dona loro un abbraccio gratuito!

  6. Lo psicologo della domenica è, a suo modo di vedere, un estremo realista, latore di verità sconosciute ai più.
    Ho avuto almeno due fidanzate a cui questa descrizione si sarebbe adattata alla perfezione.
    Le donne (molte, per lo meno) adorano la psicologia e credono sia una scienza esatta con cui poter codificare l’intero universo. Conseguire una laurea non è affatto necessario per emettere le proprie diagnosi, naturalmente.
    Ok, chiudo questa parentesi che temo mi inimicherà gran parte del tuo pubblico femminile. 😉

  7. Sempre pensato che lo psicologo della domenica è la classica persona rosicona.
    In ambito blogging è quella che riversa le proprie frustazioni su coloro che identificano come “persona di successo”.
    Tristissimo.
    Soprattutto perchè quell’ x+1 è una loro pippa mentale.
    Se è vero che aprire un blog è atto narcisista (chi lo nega XD) è altrettanto vero che se ci fosse anche solo un lettore e un commentatore a seguirlo, il blogger avrebbe il dovere morale di continuare anche solo per quel singolo lettore. 🙂

    1. Come è saggio lei, Buta 🙂
      Concordo su tutto (anche sul narcisismo), specialmente sull’acuta osservazione riguardo a quell’X+1, che non sarebbe mai sufficiente, ai loro occhi 🙂

  8. Pensi di essere un piccolo blogger? Affatto! Personalmente ne frequento diversi e interessanti, arguti, simpatici, irriverenti e assidui come il tuo ce ne sono pochi.
    Fai il blogger con molta passione e impegno, si vede che non è un passatempo, rispondi a tutti gli interventi con diplomazia e intelligenza. Sei bravo e negarlo o minimizzare i tuoi sforzi non ti fa onore, va bene l’umiltà, ma ogni tanto tirarsela non fa male. 🙂

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