dossier · misteri

All’altezza delle strane bestie

pacific-rim-kaiju-otachi

Oggi diamo un po’ di numeri.
Pacific Rim, che vi sia piaciuto o meno, ha il merito di aver fatto conoscere al grande pubblico italiano i Kaiju. Altro non sono che i mostri tipici della fantascienza giapponese, nella cui lingua Kaiju viene tradotto come “strana bestia“.
Il termine si è diffuso a macchia d’olio negli anni ’50, quando i nipponici hanno iniziato a produrre una marea di film che proponevano l’invasione di mostri o, in una loro variante, di mostri umanoidi (i kayjin). Il più famoso di questi colossi è ovviamente Godzilla, che abbiamo visto in tutte le salse possibili e immaginabili, anche come alleato e difensore dell’umanità, opposto ad altri mostri.
In quegli anni i Kaiju si ispiravano a suggestioni postatomiche e apocalittiche. Impossibile dimenticare che fu proprio il solo Giappone a provare gli effetti devastanti di un bombardamento nucleare.

La lista dei Kaiju portata sul grande schermo è lunghissima. Ci sono oltre cento mostri – più rispettive varianti – comparsi in altrettanti film.
Nel solo Pacific Rim, Guillermo Del Toro ha classificato ben dodici mostri:

Trespasser
Scissure
Meathead
Karloff
Onibaba
Knifehead
Bladehead
Otachi
Leatherback
Scunner
Raiju
Slattern

Le dimensioni dei vari Kaiju, dagli anni ’50 a oggi, sono state studiate con solerzia scientifica da parte deli appassionati. Abbiamo così dei dati molto interessanti da esaminare. Partiamo col Re dei mostri, Godzilla, di cui vi propongo un semplice schema che mette a confronto le varie altezze, a seconda delle varie epoche in cui è stato portato al cinema.

Godzilla_sizes2
Le taglie di Godzilla.

Ancora più interessante è questo schema che mette a confronto alcuni dei più famosi Kaiju con altrettanto noti edifici dell’immaginario comune, tra cui l’Empire State Building. E’ uno schema che fa impressione, soprattutto per la presenza imperiosa di King Ghidorah, un bestione mostruoso che si è spesso rivelato il più forte avversario di Godzilla.

Godzilla_chart_1
Kaiju a confronto con alcuni edifici storici.

Allarghiamo la prospettiva.
Questa volta paragoniamo i Kaiju ad altri creature giganti del cinema, dei fumetti e della letteratura: King Kong, Optimus Prime, Jabba the Hutt e Gozer il Gozeriano, nella sua definitiva incarnazione di Ghostbusters. Considerazioni? Una soltanto: i Transformers non ci salveranno certo dai mostri giapponesi.

Colossi a confronto.
Colossi a confronto.

Un’altra bellissima immagine comparativa (inutile dirlo: cliccatela per ingrandirla), mette a confronto alcuni Kaiju ad altri colossi, tra cui il ciclope di Sinbad il Marinaio, il terribile mostro del mockumentary Cloverfield, i tripodi de La Guerra dei Mondi, la regina aliena di Aliens scontro finale, il Balrog de Il Signore degli Anelli e altri ancora.
Scaricatela, salvatela. Ne vale la pena.

monstersize

Torniamo infine a Pacific Rim, con questa immagine che ci mostra uno Jaeger (Striker Eureka) e un Kaiju messi di fianco alla Torre Eiffel, all’Empire State Building, alla Piramide di Giza e alla Statua della Libertà.
Suggestivo, vero?

pacific rim size chart

Aspettate però, manca un ospite d’onore: Cthulhu.
Nessuna grafica comparativa, per lui, bensì questo bel disegno realizzato da Conzpiracy, che mostra un verosimile attacco del Grande Antico contra una delle nostre moderne, luccicanti metropoli.
Il risultato: la fine, pura e semplice.

Cthulhu__s_Wrath_by_conzpiracy

Buoni mostri a tutti.

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

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10 risposte a "All’altezza delle strane bestie"

  1. A questo punto Alessandro vogliamo (anzi pretendiamo) una serie di recensioni sui Kaiju Eiga.
    Personalmente il miglior film di Godzilla penso sia “Godzilla contro King Ghidorah” del 1991, oltre al primo storico “Godzilla” (1954) [con montaggio giapponese mi raccomando, perché il montaggio americano è sconcertante]

    1. Eh, ma in realtà non ne ho visti poi tanti, di film sui mostri giganti giapponesi 🙂
      Una quindicina di quelli vecchi, più tre o quattro degli anni novanta, il remake USA di Godzilla, e ovviamente PR!

  2. Il mio preferito è proprio Otachi che appare a inizio articolo. ♥
    Vado pazzo per i mostri, li disegno ancora adesso a tempo perso, e con un post su di loro mi conquisti al volo. Comunque mi sto facendo un tot di domande sul perché siano aumentati di dimensioni con gli anni, e il discorso coinvolge anche la teoria proporzionale dell’automobile e delle gonadi. Quelli di Pacific Rim poi sono spettacolari, fatti benissimo. È un peccato che sia stato snobbato, ha molto da dare a chi vuole divertirsi senza restare cocciutamente avvinghiato al passato.

    1. Rimpiangere i vecchi modellini di mostri degli anni cinquanta ha poco senso…
      Sono bellissimi e hanno fatto la storia, tuttavia si va avanti.
      Aumentando anche le dimensioni, come fai giustamente notare 🙂

  3. quoto il mostri di Cloverfield: mi piace il suo approccio puro wild swinging, non privo di mosse spettacolari quale il lancio della testa della statua della Libertà. Alto, onesto e diretto.

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