libri · recensioni

Ritorno a Nightside (di Simon R. Green)

Nightside

Ritorno a Nightside
di Simon R. Green
Fanucci Editore
193 pagine, 9.99 euro (cartaceo) 4.99 euro (ebook)

Sinossi

A Nightside sono sempre le tre del mattino e l’alba non arriva mai. Nightside è il cuore malato, segreto e magico di Londra, in cui divinità e mostri vengono a patti e si dedicano a piaceri che non potrebbero trovare da nessun’altra parte. I sogni diventano realtà a Nightside, specialmente quelli più intimi. Il mio nome è John Taylor, investigatore privato. Ho un dono che mi permette di trovare le cose e le persone. Non prometto giustizia, o vendetta, o quel che desideri. Ma per te troverò la verità, ogni stramaledetto frammento che la compone. Benvenuto a Nightside. Guardati le spalle, o qualcuno potrebbe rubartele.

Siamo di nuovo immersi nello strano e inquietante mondo di Nightside. Questa volta John Taylor viene ingaggiato da un emissario del Vaticano per occuparsi di una missione ben remunerata: trovare l’Empio Graal, che a quanto pare è finito proprio a Nightside. Si tratta del calice da cui bevve Giuda Iscariota durante l’ultima cena; una coppa spregevole e dannata che dona potere supremo ma corrompe chiunque ne entri in possesso. La ricerca non si rivela affatto semplice. D’altronde, ci troviamo a Nightside, dove tutto è possibile e niente è come sembra. Taylor non è l’unico a voler ritrovare l’Empio Graal e a dargli la caccia vi sono esseri di ogni sorta, malvagi e spaventosi, demoni, angeli del paradiso e dell’inferno. John dovrà sfruttare tutta la sua abilità per sopravvivere, trovare l’oggetto della sua ricerca e salvare dalla distruzione totale Nightside. Con l’aiuto dell’amica Suzie la Tiratrice, di Eddie il Rasoio e addirittura di Merlino, l’investigatore si avventura in luoghi malfamati e misteriosi, come il quartier generale del Quarto Reich, il vecchio teatro dello Stige e il magazzino ricco di tesori del Collezionista. Intanto, all’orizzonte, si profila l’ipotetico futuro che attende quel luogo oscuro di Londra…

Commento

Simon R. Green è un prolifico autore di fantasy e fantascienza. Inglese, classe 1955. Con ben sette saghe all’attivo, ha abbastanza materiale da scrivere per campare delle proprie royalties da qui all’eternità.
In Italia, Green è stato timidamente proposto da Fanucci Editore, che un tempo era la casa editrice leader nel settore del fantastico del Belpaese.
Purtroppo, da quel che mi risulta, Fanucci ha pubblicato soltanto due dei dodici libri della saga Nightside. La speranza è che il progetto di traduzione non si sia già arenato, perché la media qualitativa di questo ciclo urban fantasy è senz’altro molto più alta di quella che vediamo oggigiorno nelle nostre librerie.

Spin-off della saga Nightside.
Spin-off della saga Nightside.

Nightside è un quartiere occulto di Londra, un non-luogo dove vivono creature leggendarie, mostri, divinità e freak assortiti. Tra i suoi palazzi si celano oggetti maledetti e reliquie di inaudito potere. Da Merlino all’Empio Graal, passando per semidei e armi magiche, mafiosi russi e crociati del Quarto Reich, questa dimensione nascosta è davvero la patria dei reietti e dei più pericolosi criminali del multiverso.
John Taylor, un investigatore dalle grandi capacità, si muove a Nightside su commissione, accettando i casi più strani ed eclatanti, cercando al contempo di scoprire la verità sulle sue origini.

Ritorno a Nightside, il libro che vi presento oggi, l’ho trovato usato su una bancarella, a un paio di euro. Si tratta del secondo volume della saga, ma è leggibile come romanzo a se stante.
E’ un buon urban fantasy ricco di azione e di suggestioni hard boiled, lontano anni luce dalle robacce young adult che ci sbolognano solitamente i nostri editori poco lungimiranti. Non parlo di trame eclatanti o ricche di approfondimenti psicologici, bensì di novel ben scritte, godibili da un pubblico adulto, perfette per intrattenere senza far sentire il lettore stupido.
Inutile aggiungere altro sulla trama, la ricca sinossi rivela già fin troppi particolari. Il resto viene da sé, durante la lettura.

La serie di Nightside si è conclusa al dodicesimo volume.
Qui da noi arriveremo a leggerne la fine? Avanzo qualche dubbio in merito. Un vero peccato, anche considerando che, nel mentre, Green ha lanciato altri due cicli narrativi basati sul medesimo scenario urban fantasy: Secret History e Ghostfinders.
Roba probabilmente troppo fine, per il pubblico italiano.
O almeno così ce la raccontano.

La copertina originale di "Ritorno a Nightside".
La copertina originale di “Ritorno a Nightside”.

– – –

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15 risposte a "Ritorno a Nightside (di Simon R. Green)"

  1. “Roba probabilmente troppo fine, per il pubblico italiano.
    O almeno così ce la raccontano.”

    Non avrei saputo dirlo meglio.
    Grazie della segnalazione, credo che mi piacerà questo ciclo.

  2. Lo voglio! Il mio problema è che tutto quello che voglio leggere è in inglese e ci metto sempre un milione di anni a leggerlo ;_; grazie della segnalazione !

  3. Un tempo Fanucci era la casa editrice leader del fantastico in Italia.
    purtroppo ha contribuito molto il fallimento di alcuni progetti come Solaria, che poi Sergio Fanucci ci abbia voluto mettere del suo anche questo è vero: basti tornare a certe sue periodiche dichiarazioni sulla fantascienza che sarebbe morta con Dick. 😦

  4. Simon R. Green è un eccellente narratore della vecchia scuola – copre tutti i generi, e li ibrida molto volentieri.
    Sono un suo fan dal lontano 1992, quando provai a prendere per provare uno dei suoi primi romanzi, del ciclo di Hawk & Fisher – uno sword & sorcery su due sbirri onesti in una città popolata di ogni genere di orrore… parenti del Nightside.
    Per chi preferisce la fantascienza, consiglio vivamente il ciclo di Deathstalker – space opera fracassona e cattiva, molto ben scritta.
    Peccato che qui da noi… mah.
    Il Nightside, Fanucci lo presentò come “noir”, fate voi.

      1. Ho letto il primo, che come TUTTI i primi volumi di Green gli serve per provare tutte le idee che poi svilupperà nel corso della serie… perciò la miscela risulta fin troppo ricca, ma l’azione regge bene.
        Ho anche letto i primi due dei Ghost Finders (che avrebbe dovuto essere una sceneggiatura per la BBC – come anche NIghtside, dicono).
        È solido intrattenimento – Green ha un senso dell’umorismo un po’ brutale, ma è bravo.

        Aggiungo che c’è in coda una recensione di Green fantascientifico anche su Il Futuro è Tornato – non conosco la data di uscita, ma quando esce te lo segnalo.

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