Benvenuti nel Livello Perduto

Lost Level
Robot giganteschi contro tirannosauri.
Uomini serpente e colibrì carnivori.
Stagni animati che si nutrono di carne umana.
Dinosauri zombie.
Pistoleri di un universo alternativo.
Una valle dove finiscono i calzini dispersi nelle lavanderie di tutto il mondo.
Uomini-tigre dal manto blu.
Astronavi di alieni Grigi, naufragate molto lontano da casa.
Droidi postali dispersi da una dimensione parallela in cui esiste davvero il NWO.
Crostacei grandi quanto carri armati e dotati di una malevola intelligenza.
Dischi volanti del Quarto Reich, provenienti da un’ucronia temporale.

Benvenuti nel Livello Perduto!

Aspettavo questo romanzo breve di Brian Keene con una certa impazienza.
In primo luogo perché adoro Keene, e ho letto tutto ciò che ha pubblicato (in inglese, perché in Italia è stato a malapena considerato, in un’occasione soltanto).
Inoltre The Lost Level è la sua “Torre Nera” (di kinghiana memoria), un crocevia dimensionale dove si incontrano molti dei miti, dei personaggi e delle creature protagoniste dei suoi libri stand-alone.
Come se non bastasse, siamo al cospetto di una storia deliziosamente pulp, un planetary romance con ampie sfumature horror. Leggendolo mi è parso più volte di essere al cospetto di un romanzo di Jules Verne o di Edgar Rice Burroughs, autori che senz’altro Keene ha omaggiato con volontà, intento e bravura.

Il Livello Perduto, nella mitopeica dello scrittore della Pennsylvania, è una dimensione in cui confluiscono gli “scarichi” delle altre dimensioni, un luogo in cui è possibile trovare gli scarti di più realtà parallele. Esso esiste da tempo immemorabile, tanto che oramai possiede una sua precisa connotazione geografica.
Precisa ma folle, visto che nel Livello Perduto coesistono più mondi, più civiltà (per quanto scarsamente popolate) e più “tempi”.

dinosauri e ufo

La scrittura di Keene è come sempre molto efficace, asciutta, pulita. C’è spazio per l’azione, ma non manca il world building (necessario in contesti del genere).
Sebbene il romanzo sia ricchissimo di omaggi ai suoi lettori più fedeli, esso può essere goduto anche da un “profano”, visto che la trama è piuttosto lineare, ricca di colpi di scena, ma priva di rimandi a eventi non raccontati nella medesima.

Alcuni capitoli sono veri e propri omaggi a esplicite e “proibite” passioni degli amanti del pulp. La scena del t-rex contro il robot gigante, per esempio, è un vero must.
Il bello è che non si tratta di mere trovate in stile bizarro fiction (genere che odio con una certa serenità), ma di sana narrativa col buon gusto della vecchia fantascienza cinematografica del bianco e nero.

Il metodo di lavoro di Keene è molto professionale, al solito impeccabile e meticoloso. Con buona pace di chi, oggigiorno, crede che scrivere speculative fiction sia soltanto una questione di scopiazzare cose già viste mille e mille volte, senza mai metterci un tocco personale o qualcosa di originale.

Da avere, o in cartaceo o in digitale. Al momento disponibile solo in inglese (ma sollecito qualche editore italiano ad acquistare SUBITO i diritti di traduzione/pubblicazione).

yaun-ti
Vi aspettiamo nel Livello Perduto!

When modern-day occultist Aaron Pace discovers the secrets of inter-dimensional travel via a mystical pathway called The Labyrinth, he wastes no time in exploring a multitude of strange new worlds and alternate realities. But then, Aaron finds himself trapped in the most bizarre dimension of all — a place where dinosaurs coexist with giant robots, where cowboys fight reptilian lizard people, and where even the grass can kill you. This is a world populated by the missing and the disappeared, a world where myth is reality and where the extinct is reborn. Now, side-by-side with his new companions Kasheena and Bloop, Aaron must learn to navigate its dangers and survive long enough to escape… THE LOST LEVEL. (Dalla quarta di copertina).

– – –

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7 commenti

  1. E’ come se avessero preso il baule dei giochi di un bambino e l’abbiano rovesciato il contenuto dentro un libro.
    E la copertina è anche più epica dell’urania “I canali di Marte” di Fanthorpe

  2. Ammetto di avere sempre dei dubbi riguardo a queste operazioni – l’accumulo di “roba figa” (definizione di Steven Brust) spesso non comporta un effettivo incremento del divertimento.
    È molto facile strafare.
    In questo caso, la garanzia è che Keene è un autore maturo e ha un forte controllo della propria scrittura – io però quando vedo queste cose alla “nazisti antartici in groppa a dinosauri mutanti contro elfi zombie venuti dall spazio” provo sempre un forte sospetto.

    1. In linea di massima ti do ragione.
      Proprio per questo motivo ho fatto quel distinguo con la bizarro fiction, che spesso tende ad accumulare cose strane e solitamente considerate fighe.
      In The Lost Level abbiamo invece a che fare con un vero e proprio pulp vecchia maniera, ben scritto e ben gestito.
      Provare per credere 😀

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