Il tuo racconto che preferisco è…

many booksUna volte o due l’anno lancio dei sondaggioni, qui su Plutonia Experiment, per capire quali dei tanti contenuti proposti vi interessa di più.
Le vostre risposte mi sono sempre utili per capire come orientare i lavori a venire. Qualche mese fa, per esempio, mi avete fatto capire di volere più articoli sui “misteri” e le curiosità in stile Twilight Zone, oltre che nuovi speciali sui filoni della speculative fiction di cui in Italia si parla poco. Io ho cercato di accontentarvi e i risultati mi sono sembrati buoni.
Oggi intendo invece chiedervi qualcosa riguardo alla mia produzione in qualità di autore.
Perciò la domanda ve la faccio facile? Quale tra i miei ebook attualmente disponibili online vi è piaciuto di più?

Ringraziandovi anticipatamente per le risposte che mi darete, vi chiedo soltanto di rispettare queste semplici regolette, prima di dire la vostra (cosa che potete fare nei commenti a questo post):

  • Scegliete unicamente tra i titoli elencati nella sezione di Plutonia dedicata ai miei ebook (niente fuori produzioni, niente titoli vecchissimi o racconti ospitati su altre piattaforme);
  • Esprimete un massimo di tre preferenze. Se potete motivatele in due righe, giusto per capire meglio da cosa derivano le vostre scelte;
  • Non citatemi gli ebook che vorreste leggere da qui a breve (“scrivi il seguito di XY, e muoviti!“), perché il mio sondaggio è rivolto al presente, e non al futuro.

Questo è quanto, pressapoco.
Aggiungo che io ho già un’idea, molto di massima, su cosa potreste votare. La deduco dai feedback ricevuti in questi anni. Tuttavia ho una grande fetta di lettori “silenti”, che non hanno mai detto la loro. Sono costoro che potrebbero sorprendermi, indicando preferenze per titoli della mia produzione che finora ritengo “minori” (quantomeno come numero di vendite,non certo a livello affettivo).

Un po’ come avviene in politica, dove il candidato di turno cerca di spingere gli elettori “non votanti” a recarsi alle urne, vorrei spingere i lettori “non parlanti” a dire la loro. Oltre che chiacchierare coi fedelissimi di sempre, è chiaro.

Bene, per oggi è tutto.
Sono stato breve, cedo a voi la parola 🙂

– – –

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38 commenti

  1. Per diverso tempo ho considerato il tuo lavoro migliore Imperial. Lungo il giusto, misterioso, contemporaneo, nostrano, surreale e concreto, molto scorrevole. Insomma, va giù che è un piacere. Oggi però, non sono più tanto sicuro. Senza dubbio la quadrilogia tutta, di Marte, è qualcosa di davvero imponente e molto più fuori dagli schemi rispetto al “comodo” Imperial. Poi pochi giorni fa, dopo un periodo abbastanza lungo di digiuno, mi sono sparato Zona Z, e, forse perché più recente, forse perché non sono un fan della roba zombie e perciò ancora quasi “vergine”, l’ho trovato davvero molto bello. Corposo, scorrevole, frizzante, mi ha rapito completamente per quelle due o tre ore che ci ho messo a leggerlo. Tra l’altro ho trovato i personaggi e la narrazione in generale più “goliardica” e rustica, senza quella flemma chirurgica e distaccata che spesso in altre storia crea effetti stranianti, e azzeccati. Non so se è una cosa voluta o meno, ma in questo racconto qui ci sta bene.
    Quindi: Zona Z e il ciclo di Marte a pari merito, terzo Imperial.

      1. Ritengo riduttivo dare un titolo a scapito di altri ma devo considerare che con il passare del tempo e relativo affinamento, la tua produzione più recente, sia quella che attualmente prediligo, a partire dal ciclo di Zona Z.

  2. Io, tra i tuoi lavori, apprezzo particolarmente il ciclo di Italia Doppelganger, perché è proprio il tipo di narrativa nelle mie corde. Quindi dico Imperial e Il Palio, ma sai anche che vado matta per Sibir e quindi al terzo posto ci metto Zombie Cossacks, perché in questa tripletta ci vuole un po’ di 2MM

  3. Aspetto l’apocalisse zombie come Giovanni Drogo ha aspettato invano l’attacco dei tartari nella fortezza Bastiani (lo so è una mia fissazione che, però, non mi impedisce di coltivare altri interessi). In cima alla lista vorrei mettere Zona Z e non solo perchè parla di morti viventi “tanto per”. Io non leggo e non compro tutto ciò che riguarda l’universo zombie. Non mi accontento, proprio perchè sono un appassionato, anche se devo ammettere di non essere culturalmente strutturato come tanti frequentatori di questo blog. Pertanto, al primo posto assoluto Zona Z perchè le storie sui morti viventi (o sugli infetti della Pandemia Gialla), caro Alex, tu le racconti veramente bene, proprio come piace a me. E’ come la pasta alla carbonara, tanti ristoranti qui a Roma ce l’hanno nel menù ma, alla fine, chi la fa veramente buona non sono poi più così tanti (perdona il paragone alimentare). Al secondo posto metterei tutto il ciclo Italia Doppelganger con particolare riferimento a Imperial e Bagliori da Formalhaut. Questo ultimo è stato uno dei primi racconti letti e ne ho apprezzato l’atmosfera, i personaggi e la brutta fine (fisica e morale) che fanno. Senza pietà e senza sconti per nessuno.

    1. Eh, mi fa piacere essere considerato un buon narratore dell’Apocalisse!
      Tra l’altro credo si noti che il genere mi è congeniale, per questo ci torno, ciclicamente, sia come autore che come lettore.

  4. Il mio problema è che non ho dei preferiti assoluti, ho dei gusti certamente ma da qui a fare classifiche e definire cosa è meglio rispetto a cosa la strada è lunga.
    In ogni caso apprezzo le storie dove l’elemento fantastico irrompe, s’insinua o si fonde direttamente con la vita quotidiana e l’ambientazione urbana moderna svolge un ruolo predominante. Per dirne tre di numero “Milano Doppelganger”, “Moto Perpetuo” e “Imperial”.

  5. Premesso che di tuoi libri ne ho letti ancora pochi (ma mi sto attrezzando per colmare questa lacuna 🙂 )… fin’ora il libro che mi è piaciuto di più è stato Il Palio. Libro scorrevolissimo (praticamente l’ho letto in un giorno d’ospedale), piacevole da leggere, avvincente e pieno di rimandi mitologici: l’unica cosa che mi è piaciuta di poco sono le ultime due pagine, che mi hanno fatto un po’ senso, anche se in fondo ci stanno, non è che rovinano il libro 😉 .

  6. Premetto che non ho (ancora) letto Zona Z, quindi per forza di cose quello rimane fuori… Primo su tutti Imperial, il tuo capolavoro, come scrissi tempo fa sul blog. Poi Milano Doppelganger, che è fighissimo perché è bella l’idea, la cornice, il personaggio à la Dean Corso, il modo in cui affronti l’urban fantasy…splendido. E poi ci metto Jubilaeum Jihad, molto bello e un omaggio al tuo modo di costruire ucronie, che ammiro dai tempi dei Prometei. 🙂

  7. Sul mio kindle ci sono quasi tutti i tuoi ebook, due o tre purtroppo li devo ancora iniziare ma ci sto lavorando 🙂
    Ad ogni modo, tra quelli che ho letto fino adesso, il mio preferito è sicuramente “I Mecha di Napoleone III”, anche se in realtà sarebbe da includere tutto il ciclo narrativo dei Robot di La Marmora. Perché se una storia ambientata ai tempi del Risorgimento ha dentro anche mostri alieni e robottoni steampunk, è certo che sarà spettacolare. Specialmente se scritta come si deve (e su questo punto direi che ci siamo 🙂 )

    Al secondo posto ci piazzo Maciste contro Thor, perché della trilogia dell’eroe greco, quello è sicuramente il mio ebook preferito per atmosfere e personaggi. In particolare un Thor così originale e ben lontano dai canoni classici non si era mai visto 🙂

    Al terzo sono indeciso tra Biondin e i Mostri (di cui ahimè, devo ancora leggere il seguito) e Imperial, che aveva quel pizzico di King mischiato a Lovecraft che mi ha decisamente stuzzicato.

    Al momento l’unica saga di cui non possiedo nulla è quella dei Venatores, ci vorrà parecchio tempo ma prima o poi recupero pure quelli 😛

    1. Ah! Lieto dei complimenti sul Thor particolare che ho inserito come avversario di Maciste 🙂 Ci tenevo ad allontanarlo un poco dai canoni marvelliani, giusto per vedere che effetto avrebbe fatto 🙂

  8. Al primo posto direi sicuramente i 2 racconti del Mondo Delta.
    Mi ha molto affascinato quel tipo di ambientazione e di interazione tra i 2 mondi.

    Al secondo posto metto tutto il progetto Italia Doppleganger, da amante della saga di Conan il Barbaro e di Howard sono molto affascinato da questa modalità fatta di racconti brevi con un filo conduttore comune ad unirli. Se prima o poi venisse fuori qualche personaggio ricorrente (ammetto che non li ho letti ancora tutti quindi magari lo hai già fatto ed io non lo so) balzerebbe al primo posto.

    Al terzo posto avrei messo la lancia di Marte, ma avendone letti solo 2 capitoli su 4 non mi sento ancora di giudicarlo definitivamente. Quindi metto la saga di “Uomini e Lupi” visto che da sempre preferisco i lupi mannari alle altre creature fantastiche.

    Anche se non più in catalogo, ed a dispetto delle tue indicazioni, menzione d’onore va a “Prometeo e la guerra”: si tratta pur sempre dei racconti che mi hanno fatto conoscere Alessandro Girola 😉

    1. Non ho ancora inserito dei personaggi ricorrenti in Italia Doppelganger, bensì dei sottili tratti d’unione tra un racconto e l’altro, poco più che easter egg per gli appassionati.
      Ma potrei anche optare per il ripescaggio di un protagonista (o di un comprimario) di qualche racconto, per farlo comparire altrove…

  9. A mio avviso il migliore è Imperial, il passaggio da vita di tutti i giorni a pericolo incredibile è gestito bene e ogni volta che il protagonista fa la strada per tornare a casa la tensione è alta.

  10. te ne do ben 3 in ordine sparso:

    – Pandemic A.D. che fu un colpo di fulmine dalle prime battute. e dire che neanche consideravo prima il genere supereroistico… da allora ho praticamente divorato tutto quello che girava intorno a 2MM (inclusi spin-off e derivati anche di altri autori)

    – I Mecha di Napoleone III (sono innamorato di Lena) che mi costringe mio malgrado ad aspettarne un futuro seguito. Credo che tu conosca in dettaglio la mia opinione entusiasta in merito.

    – il Palio è stata una piacevole scoperta, a mio giudizio è anche migliore del ciclo Venatores.

    ed infine come qualcuno a già scritto sopra: menzione a parte infine per Il ciclo di Prometeo che resterà sempre nel mio cuore poiché son stati i primi racconti che ho letto.

    1. Certo che no: è stato il primo lavoro di Alessandro che ho letto e che mi ha invogliato ad approfondire. Però, restando nell’ambito di quelle ambientazioni, gli ho preferito “Milano Doppelganger”.

  11. Classifica : ciclo/dittico dei robottoni di La Marmora e Napoleone III al terzo posto , seconda piazza per Pandemia Gialla e derivati , anche se ritengo superiore per impatto il racconto/diario uscito come capostipite , al primo posto Imperial .

  12. 1) Biondin e i mostri uber alles!!!
    Il mio preferito in assoluto, perchè è strambo, perchè è cruento, perchè sembra un videogame;

    2) Gigiat
    Già la saga è fighissima, quello è pure ambientato (più o meno) dalle mie parti…

    3) La Deviazione
    Perchè non brillerà per originalità, ma brilla per sincerità.

  13. Sicuramente la saga di Biondin. Per l’atmosfera che si respira grazie soprattutto alla geniale ambientazione in un mondo “Boschiano”. E poi per il potenziale che ha un personaggio come BIondin, che hai caratterizzato benissimo nelle sue contraddizioni.

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