Brilliance

Brilliance

Nessuno ne conosce la causa, ma una cosa è certa: dal 1980, l’1% dei nuovi nati è un genio. Una percentuale altissima, che in un primo momento aveva dato speranza al mondo intero. Si pensava che quei «bambini speciali» avrebbero aiutato l’umanità a progredire in campi come la medicina e la fisica, la tecnologia e l’informatica. Ma, adesso che le prime generazioni di geni sono diventate adulte, la situazione è radicalmente cambiata. I governi hanno scoperto a proprie spese che quelle persone sono troppo intelligenti per essere controllate e, da risorse preziose, si sono rivelate una minaccia da discriminare fin dalla nascita. Una delle conseguenze di questa politica, però, è stata la comparsa di un’organizzazione terroristica guidata dal carismatico e inafferrabile John Smith, il ricercato numero 1 dalle autorità americane. Ci vuole un genio per trovarne un altro, così il compito di catturarlo viene affidato all’agente speciale Nick Cooper, pure lui dotato di straordinarie capacità logiche.
È l’inizio di uno scontro senza precedenti. Di uno scontro tra due menti uniche – in cui ogni mossa di Nick potrebbe essere stata anticipata dal suo avversario –, e di uno scontro tra due personalità profondamente diverse, eppure segnate entrambe da dubbi e conflitti morali. E, nel corso di questa cruenta partita a scacchi con John Smith, Nick si renderà conto che niente è come sembra. Perché anche la giustizia custodisce un’anima nera… (Quarta di copertina)

Nel catalogo di Editrice Nord entra di tutto e di più, dai romance ai gialli, dai thriller storici allo young adult.
Ogni tanto, quasi per caso, fa capolino la fantascienza.
Parlo ovviamente di quella fantascienza priva di viaggi stellari e di astronavi, ma che appartiene comunque al genere ambizioso e intrigante della speculative fiction.

Brilliance, di Marcus Sakey, è un libro di sci-fi distopica.
Un romanzo molto bello, che quasi mi stava sfuggendo, perché i nostri illustri (sì, sono ironico) portali specializzati nel fantastico sono troppo occupati a fare marchette alla Delos per parlare di uscite realmente interessanti.

Brilliance è la nostra realtà, sposta di un “passo quantico” più in là.
Potrebbe essere la dimensione parallela in cui vivono i mutanti degli X-Men, per esempio, ma senza tutine colorate o maschere da supereroi.
Lo scenario in cui si svolgono i fatti narrati in questo romanzo è ben descritto dalla quarta di copertina che vi ho riportato. Purtroppo è impossibile dilungarsi in una recensione, perché il rischio dello spoiler è dietro l’angolo. Vi basti dunque sapere che il romanzo di Sakey è un thriller distopico e fantapolitico, che tratta tematiche d’attualità: la cultura del sospetto verso il “diverso”, la strategia della tensione, il terrorismo.

Nick Cooper sembra il personaggio di un buon thriller d’azione, ma non è un macho o un infallibile soldato. Nick è soprattutto un padre di famiglia, ma è anche un “dotato” (vengono chiamati anche “abnormi”, o “storti”), capace di leggere i pensieri del prossimo osservano una moltitudine di dettagli che traspaiono dalle espressioni facciali e dal tono della voce.
Nick lavora per il DAR, l’agenzia americana che combatte i dotati che hanno scelto la via del terrorismo per rivendicare il loro diritto di esistere. La sua lunga e complicata ricerca di John Smith, il Bin Laden degli “storti”, lo porterà a scelte estreme e a scoprire verità troppo spaventose per lasciarlo indifferente.

Oltre alla storia, molto buona e ben narrata, Sakey è riuscito a creare una realtà alternativa alla nostra, a cui è molto simile, tranne per alcuni dettagli fantapolitici e tecnologici che riescono a caratterizzarla, senza togliere nulla alla credibilità dell’ambientazione.
L’idea più azzeccata di tutte è, a mio parere, l’acquisto di un terzo dello stato del Wyoming da parte di un “dotato” che ha il talento di visualizzare e prevedere i dati statistici di qualunque cosa, tanto da aver fatto i miliardi speculando in borsa. Miliardi spesi per comprare e costruire una sorta di Israele per gli storti, nel cuore degli Stati Uniti.
Trovata semplice, ma azzeccatissima.
Ed è solo una delle tante di Brilliance.
Lettura stra-consigliata. Qui.


(A.G. – Follow me on Twitter)

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2 commenti

  1. Grazie per la segnalazione.
    È un peccato che ormai chi dovrebbe fare istituzionalmente informazione su questi titoli sia così distratto.
    Segnalare ciò che sfugge è un’opera umanitaria.

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