La post-pubblicazione di un autore indie

affilare la spada

Piccolo post riguardante la dura vita di un autore indie.
Molti credono che la pubblicazione di un libro – o di un ebook – sia l’epilogo della fase lavorativa di uno scrittore. Questo può essere vero per un autore “classico”, anche se in realtà sempre meno case editrici italiane sanno fare un lavoro di post-pubblicazione degno di questo nome.
Un autore indie invece è solo e autonomo anche nel gestire questo momento della vita del neonato libro. Il che ha dei chiari svantaggi (tutto il lavoro pesa sulle spalle dell’autore), ma anche dei pregi (c’è libertà di sperimentare e di inventarsi strategie promozionali).
Ma la post-pubblicazione non è solo un fatto di pubblicità e marketing. Si tratta piuttosto di un processo paragonabile all’affilatura di una spada: indispensabile, anche se non necessariamente divertente.
Prendete il mio ultimo nato, Noi siamo la Gente.
Appena dopo averlo pubblicato ho dovuto inserirlo nelle pagine-indice del blog: sia in quella relativa al ciclo del Basilisco che in quella più generica del mio catalogo ebook.
E non è tutto.

Per ogni mia nuova uscita creo un banner da mettere in evidenza nel menù che vedete alla vostra destra, su questo blog. È un modo per far capire ai lettori saltuari che ho pubblicato qualcosa di nuovo, rispetto alla loro ultima visita.
Cerco poi di realizzare degli scatti promozionali con la copertina del nuovo nato. A volte coinvolgo qualche testimonial, mentre in altri casi mi limito a inventarmi qualche scatto simpatico da pubblicare su Instagram.

C’è poi la fase, in buona parte automatica, della diffusione della news sui miei canali social. Essa è molto importante, perché è noto che oramai buona parte del traffico arriva proprio dai social media, piuttosto che da newsletter (in Italia non se le fila nessuno) e da comunicati stampa, che comunque hanno un loro peso nel contattare le webzine di settore.
Non che qualche webzine del fantastico del Belpaese sia interessata alle attività di noi cenciosi autori indie (sì, è una nota polemica, e per fortuna esistono poche valide eccezioni).

affilare la katana

Segue in terza battuta lo studio di una campagna promozionale che non sia casuale e invasiva, bensì pensata e coinvolgente.
Niente spam “a cazzo” sui gruppi Facebook che si occupano di libri ed ebook (spam che nel 99% dei casi nessuno si fila – e direi anche giustamente). Eppure molti colleghi puntano ancora su questi metodi, con buona pace dell’intelligenza e del buonsenso.

Il lavoro di post-pubblicazione si spinge a circa un mese dopo la messa in vendita del nuovo libro.
Esso riguarda anche, almeno per quel che mi riguarda, la pubblicazione di alcuni post di making of, utili a invogliare il lettore ad avvicinarsi al libro in questione.

Non è dunque un percorso facile, né immediato, ma lo ritengo assolutamente necessario.
Viceversa, mi occuperei di altro.

affilare la sciabola


(A.G. – Follow me on Twitter)

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4 commenti

  1. Un buon spunto questo post, le tue riflessione possono essere spunto per molti. Io ho cercato nel mio caso di creare una vera e propria “rete” che unisse social, blog, grafica e pubblicazione. Non so se sarà una scelta vincente ma per ora mi soddisfa 🙂 ci si legge!

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