Un romanzo inedito è come il maiale

Correva l’anno il marzo 2015 quando ero impegnato a scrivere Milano Tsunami.
Nei miei intenti doveva essere il seguito ideale di Milano Doppelganger, ma anche un romanzo indipendente e autoconclusivo.
Di quel romanzo avevo scritto quasi 30.000 parole (mica cotiche!) e avevo già una splendida copertina disegnata dall’ottimo Luca Morandi, per l’occasione.
La scrittura del nuovo progetto procedeva spedita, complice una storia che mi sembrava davvero forte.
Poi qualcosa si è inceppato.
Innanzitutto la realtà ha sorpassato l’immaginazione.
Il mio romanzo era ambientato a Milano, durante l’inaugurazione dell’EXPO.
La vero EXPO mi ha preceduto, rendendo vano tutto ciò che mi ero inventato per l’occasione. Avrei potuto/dovuto cambiare un bel po’ di cose, posticipare gli eventi narrati, riscrivere un paio di capitoli in toto.
Alla fine ho preferito abbandonare il progetto.
… MA

Sì, perché c’è un MA.
Prendiamola lunga.
Innanzitutto il titolo: Milano Tsunami mi piaceva allora e mi piace tutt’ora.
Nel romanzo inedito si trattava di uno tsunami esoterico, qualcosa che idealmente doveva richiamare alla turbolenza massiva di Philadelphia nel 1947 (vedi alla voce Ghostbusters).
E poi c’era la copertina di Luca Morandi: troppo bella per sprecarla.

Ora, come sapete, ho appena finito di scrivere il vero sequel di Milano Doppelganger. Un bel tomo di quasi 59.000 parole, che uscirà non più tardi di ottobre (credo).
Il titolo di quest’opera era inizialmente Il Diavolo è nella pioggia. In seguito l’ho cambiato in qualcosa di meno poetico, ovvero Il Diavolo della pioggia. Eppure non ero ancora convinto di aver fatto la scelta giusta.
A furia di rimuginare mi sono perso tra mille idee per un terzo, definitivo titolo. Poi, all’improvviso, la folgorazione: perché non ridare vita a Milano Tsunami?
Che, tra l’altro, in questo caso avrebbe un’attinenza quasi totale col contenuto del romanzo stesso.
Il dilemma è durato il tempo di un paio di notti.
Ora posso finalmente annunciare che il titolo dell’ex Il Diavolo della pioggia sarà proprio Milano Tsunami.

Sono contento di questa trovata?
Sì, ovviamente.
Ora non resta che continuare il primo giro di editing (che si sta rivelando pesante, con interi capitoli riscritti quasi del tutto), per poi affidare il manoscritto nelle mani di un vero professionista dell’editing.
Poi, se nulla va storto, potrete finalmente leggere una storia molto importante nel panorama di Italia Doppelganger, con rimandi ad altri racconti del medesimo set.

Ah già, e la copertina?
Quella la potere (ri)vedere in anteprima se siete iscritti al canale Telegram di Plutonia. Tranquilli: è gratis.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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