Dracula’s America: Shadows of the West

Ne avevo già parlato qualche tempo sul canale Telegram di Plutonia, ma vale la pena spendere qualche parola anche qui, sul blog.
Dracula’s America: Shadows of the West (d’ora in poi DASW) è uno “smirkish game”, vale a dire un gioco di guerra tra piccole bande di fazioni opposte. Per approssimazione potremo definirlo una via di mezzo tra un gioco di ruolo e uno war game.
In particolare DASW è un riuscito incrocio tra un horror gotico, un’ucronia e un weird western. Lo scenario si presenta in modo estremamente accattivante:

Nel 1875 il conte Dracula ha raggiunto l’America, ha ammazzato il presidente Lincoln, ha sterminato metà del Senato e si è fatto eleggere (per così dire) nuovo “presidente a vita”.
Nel giro di poco tempo i suoi vampiri si sono infiltrati nel nerbo della società americana, prendendone il controllo. Dove non arrivano i semplici vampiri ci pensa il culto della Mano Rossa, la polizia segreta di Dracula.
C’è però anche chi si ribella al regime, come per esempio l’Ordine del Crepuscolo – ovvero i cacciatori di vampiri, oppure gli indiani mutaforme, o i negromanti buoni della Congregazione.
La Confederazione Nera – il regime draculesco – non ha ancora il controllo totale: la guerra è aperta.

Questo è il punto d’inizio delle avventure dei giocatori di DASW. Molto intrigante, lo ammetterete.
Si può scegliere quale “banda” interpretare e la varietà non manca: si va dai mutaforma indiani, ai soldati della Confederazione Nera, passando dai mezzi-angeli dell’Ordine dell’Alba, dai preti voodoo della Congregazione e dai satanisti del Culto dei Crocicchi.
Ciascuna di queste posse ha ambizioni, alleati, nemici, poteri speciali, incantesimi, vulnerabilità e quant’altro.
Le regole di schermaglia sono tutto sommato semplici, piuttosto pratiche e credo che funzionino bene anche in mano a chi non è esattamente un esperto di questo genere di giochi.
Il regolamento comprende anche mostri, poteri, incantesimi e tutto quanto è necessario per sottolineare l’aspetto “fantastico” dell’ambientazione.

Le atmosfere horror e wild western sono forti, intriganti, così come il quadro geopolitico tracciato dagli autori e ben descritto nell’ottimo manuale base, che conta circa 140 pagine ben illustrate.
L’editore è la solidissima Osprey, una garanzia di qualità.
Il manuale è disponibile sia in versione digitale che cartacea. Il prezzo non è esattamente friendly, ma siamo comunque negli standard del settore.

Esiste già una prima espansione, Dracula’s America: Shadows of the West: Hunting Grounds, con nuove posse, nuovi mostri, nuove informazioni sui territori americani liberi e occupati, e molto altro ancora.
Un lavoro forse non per tutti, ma sopraffino.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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