Chi si ferma è divorato

zombie fantasy

Dopo la recente pubblicazione di Cocagne avevo pensato di prendermi una pausa estiva dalla scrittura. Questo proposito è durato sì e no due giorni, poi mi sono reso conto che due mesi senza scrivere sarebbero stati insopportabili.
Non si tratta solo di una faccenda di quattrini. Scrivere migliora le mie giornate, e credo che per questo motivo sia uno di quei rari casi in cui il lavoro corrisponde al piacere.
Però non si può sempre lavorare a grandi progetti (come è stato per Cocagne). A volte occorre occuparsi di qualcosa di più leggero, di più easy – almeno sulla carta – e di più rilassante.
Per questo qualche giorno fa ho proposto un sondaggino sulla mia pagina Facebook, proponendo un’idea che mi è venuta in mente e a cui mi piacerebbe lavorare.
E, visto come sono andate le cose, mi sono già messo al lavoro.

Dunque sto scrivendo Zombie contro Unicorni.
No, non è un fantasy demenziale, né una parodia horror. Si tratta del tentativo di fondere due filone mainstream della narrativa fantastica: l’apocalisse zombie e il fantasy (più o meno) alla Dungeons & Dragons.
Sì: è anche (e sottolineo anche) un tentativo furbo di pubblicare qualcosa di estremamente vendibile.
Zombie contro Unicorni dovrà rispondere a poche regole autoimposte:

  • La storia proposta sarà autoconclusiva. Niente nuove saghe etc.
  • A dispetto dei luoghi comuni sullo scrivere fantasy, la storia non dovrà superare le 30.000-35.000 parole. Tanto per dimostrare che è possibile impegnarsi in questo genere senza sfornare tomi di 500 o più pagine.
  • Ci dovranno essere elementi classici dei due filoni sopracitati, ma senza abusare di cliché (questa è una sfida complicata – ci proviamo).
  • La prima stesura non dovrà richiedere più di 4-5 settimane.
  • Il world building, pur nella relativa brevità del formato romanzo breve/novelette, dovrà avere una sua dignità. E voi sapete quanto tengo al world building.

Questo è quanto, a spanne.
Ho già scritto le prime quattromila parole, quindi l’entusiasmo non manca. La storia fila che è una meraviglia, tanto che al momento il problema è quello di non eccedere con situazioni/personaggi/sottotrame.

Magari a giugno vi farò leggere qualche estratto.
Vediamo come procederanno i lavori.
Spero che l’idea, finora espressa per sommi capi, vi piaccia.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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