Un (altro) anno vissuto pericolosamente

 

Si chiude un altro anno lavorativo, anche se ad agosto la chiusura non sarà totale. I ritmi saranno però molto rallentati, tanto che è improbabile che prima di settembre esca qualcosa di nuovo da leggere, a firma del sottoscritto.
Del resto ho appena pubblicato Tomato Moth, perciò ho fatto “i compiti delle vacanze”, fornendovi la dose agostana di roba strana da leggere.
A proposito – e poi ci torneremo – se il romanzo sarà di vostro gradimento vi chiedo di lasciare un feedback su Amazon, si parlarne su Facebook o da qualche altra parte. Ora più che mai è una cosa importante per sostenere i piccoli autori ed editori artigianali.

La stagione di scrittura iniziata nel settembre 2017 e conclusasi a luglio 2018 è stata parecchio difficoltosa.
L’ambiente è rimasto ristretto, esattamente come un anno fa. Non ho visto un incremento del pubblico di lettori interessati al fantastico (sto parlando in generale, non di me nello specifico). Il settore ristagna, incapace, almeno apparentemente, di trovare un ricambio generazionale, di attrarre nuovi lettori.
E dire che il pubblico potenziale ci sarebbe: tra le centinaia di giovani lettori di generi quali il paranormal romance e lo young adult qualcuno dovrà pur passare, prima o poi, a un immaginario più adulto.
Evidentemente non stiamo lavorando nella maniera corretta, quindi non riusciamo ad agganciarli.

Sicuramente le infinite faide che caratterizzano il settore non aiutano. Non mi dilungherò molto sulla questione. Nel 2018 ho scelto una sorta di eremitaggio creativo – non rispondo più a messaggi privati, non partecipo più a gruppi Facebook su editoria e scrittura (salvo un paio di eccezioni), non mi faccio coinvolgere da alcun progetto collettivo (o quasi). Immagino che questa non sia affatto una soluzione all’aggressività dell’ambiente, ma almeno mi ha fatto risparmiare incazzature e tempo.

Due parole sulla questione feedback (vi avevo detto che ci saremmo tornati): anno dopo anno le recensioni e lo sharing riguardanti libri ed ebook stanno diminuendo progressivamente. Vale un po’ per tutti, non solo per me. Fanno eccezione i soliti libri pompati di finte recensioni, fenomeno che non smette mai di stupire (in negativo).
Ma perché il pubblico non recensisce più?
Perché è pigro.
Vale anche per me.
I social network ci stanno insegnando a valutare apprezzamenti o disagio tramite like, cuoricini, smile o faccine incazzate. L’idea di scrivere tre righe per sostenere un libro, un film o una canzone appare sempre più simile alla prospettiva di scalare una montagna.
Quindi, oggi più che mai, ci tengo a ringraziare chi continua a recensire ciò che pubblico.

Concludiamo con una nota positiva.
Nel 2018 sono tornato a bazzicare l’ambiente dei giochi di ruolo, questa volta come editore e come tester. Ho trovato un settore molto vivo, con un gran numero di appassionati, con fiere, siti, gruppi Facebook dedicati, etc etc.
I miei due GDR, Il Sonno della Ragione e Italia Doppelganger, sono stati accolti benissimo e mi hanno restituito la voglia di dedicarmi anche alle produzioni cartacee, oltre che a quelle digitali. Ho scoperto dozzine di sistemi, italiani e stranieri, molto interessanti e particolari.
È bello vedere che nel 2018 c’è ancora chi ha voglia di sognare, di interpretare, e di tirare i dadi.

Quindi, facendola breve, a settembre avrete la possibilità di leggere qualcosa di nuovo a opera del sottoscritto?
Probabilmente sì. La voglia e le idee non mancano, le energie un po’ sì, ma è ancora molto lontano il giorno in cui smetterò del tutto di pubblicare libri ed ebook. Anzi, continuate a seguirmi sia qui che sulla pagina FB di Plutonia, che su Telegram, e magari vi darò delle anticipazioni sui nuovi progetti settembrini.

Un mio selfie di fine luglio.
Buone vacanze a tutti.

Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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Pagina autore: amazon.com/author/alessandrogirola

3 commenti

  1. Colpevole non-recensitore! Hai detto bene, la pigrizia, che piaga la mia vita in generale, mi rende restio a pubblicare recensioni, anche perché trovo davvero difficile recensire bene.
    Ma l’amissione di colpa è qui per spronarmi. Parto subito con le recensioni, citerò su Twitter quando pronte!

  2. Ho recensito gli ultimi 6 mesi di letture 🙂

    Tu sai che odio scrivere perché non sono capace. Però leggo sempre il tuo blog e amo quasi tutti i tuoi libri. Passo anche parola di persona essendo poco web social

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