fumetti

Ricordati di Jericho

Gli abitanti di Jericho, in Kansas, assistono all’esplosione nucleare che distrugge Denver, la vicina capitale del Colorado. Jake Green torna in città dopo cinque anni di assenza ed è costretto a restare a causa della catastrofe.
La perdita di corrente elettrica e la conseguente disfunzione di ogni apparecchiatura elettronica provoca l’isolamento di Jericho dal resto del mondo; il paese è inoltre costretto a far fronte alla mancanza di rifornimenti e alla pioggia radioattiva causata dalla bomba nucleare.
Poco prima dell’attacco a Jericho si trasferisce Robert Hawkins, misterioso personaggio dall’oscuro passato col vantaggio di possedere un computer a ricezione satellitare. In seguito viene rivelato che Hawkins è un agente della CIA, membro di una squadra che si era infiltrata all’interno delle cellule terroristiche che hanno dato il via all’attacco nucleare.

Questo, citando Wikipedia Italia, è più o meno lo scheletro narrativo su cui si sviluppano le due stagioni della serie TV Jericho, prodotta dalla CBS e andata in onda tra il 2006 e il 2008. In Italia è stata trasmessa su Rai 2 e, nonostante facesse parte della programmazione estiva, riscosse un discreto successo.
Chi se la ricorda?

Jericho è un thriller post-apocalittico e distopico.
Racconta di un’America implosa – letteralmente e metaforicamente – sotto il peso dei complotti politici interni e lanciata verso quella che, come si scopre nella stagione 2, diventerà a tutti gli effetti la seconda guerra civile americana.
Gli Stati Uniti di Jericho vengono narrati soltanto cinque anni dopo la tragedia dell’Undici Settembre, tanto che la ferita, ancora fresca, condiziona la sceneggiatura della serie. Serie che però mostra un certo coraggio nel raccontare un evento tanto tragico epocale (degli attacchi naturali sul suolo patrio), che va contro i soliti, triti e ritriti valori patriottici americani di unità nazionale.

Jericho viene prima dell’impensabile (per il 2006) presidenza Trump. Sono passati soltanto dodici anni da allora, eppure, se ci guardiamo indietro, troviamo un mondo radicalmente diverso rispetto a quello in cui viviamo oggi.
Il populismo era un movimento secondario e frammentario, perché era il terrorismo islamico a fare da padrone nelle nostre paure. Lascio a ciascuno di voi la facoltà di fare le considerazioni su quanto sia stato percepito questo fenomeno, e su come ci hanno aiutato a recepirlo i media.
Il populismo, in America, era qualcosa che apparteneva alle varie cellule paramilitari che odiavano (e odiano ancora) l’ONU, Washington, il multiculturalismo, i matrimoni gay, l’interventismo statunitense in paesi esteri etc etc. La figura simbolo di quel populismo, nell’immaginario del 2006, era il redneck armato di fucile a pompa che scruta in cielo, in attesa di avvistare “gli elicotteri neri dell’ONU”.
Dodici anni dopo questa massa di scemenze ha dato lo sprint elettorale al peggior candidato presidenziale possibile di tutti i tempi, aiutandolo a insediarsi alla Casa Bianca.

 

Jericho è una serie piena di difetti, primo su tutti quello di dare troppo spazio al fattore “drama”, a scapito dell’approfondimento dell’aspetto fantapolitico della trama (che comunque è notevole e non banale, va detto).
Eppure, vista con gli occhi di oggi, risulta interessante proprio per aver azzardato in modo credibile l’ipotesi di un golpe interno, sfruttando lo spauracchio del terrorismo internazionale e il flusso di denaro di multinazionali destrorse, desiderose di sovrapporsi a un nuovo stato-paese, manipolandolo attraverso milizie private, fake news e politici fantoccio.
Vi ricorda qualcosa?

Jericho purtroppo è finito male: la seconda stagione è stata girata solo perché i fan hanno raccolto un sacco di firme contro la decisione dei produttori di interrompere la serie. La terza stagione, invece, è stata realizzata solo… a fumetti. Esatto: Jericho è un caso rarissimo di storia che, piuttosto che essere abbandonata, è stata trasposta tramite un altro media. Certo, coloro che hanno letto la season 3 a fumetti si possono contare sulle dita di una mano. Io l’ho fatto anni fa, rimanendo soddisfatto. Sono anche convinto che se una serie così fosse girata ora, magari da Netflix, avrebbe dieci volte tanto il successo ottenuto nel 2006.
Jericho, la serie arrivata troppo in anticipo.

Se vi interessa potete recuperare le due stagioni ufficiali in un comodo cofanetto (che comprende la lingua italiana, tra le varie opzioni disponibili), a circa 25 euro. Potrebbe piacervi, anche se il 2006 sembra un’era geologica fa.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
Segui la pagina Facebook di Plutonia: https://www.facebook.com/PlutoniaExperiment/
Segui il canale Telegram di Plutonia: https://telegram.me/plutonia
Pagina autore: amazon.com/author/alessandrogirola

2 risposte »

  1. Jericho è una cannonata, la riguardo ad intervalli regolari perchè ha degli spunti molto interessanti.
    Primo fra tutti la lotta tra i due sindaci, uno guidato da “passione” e l’altro dall’ego.
    Vero che ha dei buchi enormi e difetti ancora piu’ grande, ma come da te evidenziato era troppo in anticipo sui tempi e forse un budget non all’altezza.

  2. Io me la ricordo eccome. Mi piaceva tantissimo. Che delusione scoprire che…Non sarebbero più andati avanti. Non ne capivo il senso. Ero ancora un ragazzino… Sono sincero, non ho mai avuto il desiderio di -leggere la terza stagione-, pur amando molto i fumetti, mi faceva troppo strano…ma tu che lo hai letto? Cosa ne pensi? Ne è valsa la pena? Sono curioso. P.s. concordo assolutamente sul suo carattere – anticipatorio- buona giornata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.