La lunga estate caldissima

La citazione non è involontaria.
Qui è arrivato il caldo e – sebbene sia ancora a livelli di tollerabilità – a me sembra già di essere in uno dei gironi dei Nove Inferni.
Sarà un’estate lunga e stazionaria.
Dopo ben 20 anni esatti di indomite esplorazioni estive del mondo – ho toccato tre continenti e una quindicina di paesi diversi – quest’anno me ne starò a casa. Vuoi per il Covid, vuoi per ragioni personali, vuoi perché oramai è luglio e non ho avuto nemmeno modo di pensare a un’eventuale vacanza. Aggiungiamoci anche che non me ne frega assolutamente nulla di trascorrere dei giorni in spiaggia, in Italia – per me non sarebbe vacanza – quindi le opzioni si riducono davvero a una manciata.
Farò diversi giri in montagna. Trekking leggero, che mi piace e mi fa bene (al corpo e alla mente). L’idea è simili a quella discussa un po’ di tempo fa sul blog di Davide Mana, quello delle microavventure. A volte è un modo elegante per dire che siamo ancorati da mille problemi e non possiamo fare nulla di veramente coinvolgente. Ma, guardando le cose da un’altra prospettiva, potremmo dire che cerchiamo di ottimizzare il poco che abbiamo, per renderlo interessante.

Se non altro non vi lascerò soli dal punto di vista della scrittura/lettura.
A brevissimo uscirà un nuovo romanzo breve del ciclo Italia Doppelganger. Una storia (già in mano all’editor) di cui non ho mai parlato prima e a cui ho lavorato in gran segretezza.
Penso che a breve anticiperò la copertina agli iscritti al mio canale Telegram, e che poi ne parlerò sul mio canale IGTV (di cui adoro il formato verticale dei video, rispetto a quello orizzontale di YouTube).

Anche Maciste contro Van Helsing, la nuova avventura del ciclo narrativo delle Imprese di Maciste, è pronto.
Penso però di pubblicarlo ad agosto. Lo ritengo una perfetta lettura da ombrellone, quindi non vedo perché dovrei privarvi del piacere di metterlo online nel mese più estivo che c’è.
A proposito di questa storia, ambientata sui monti slovacchi in odor di vampiri, vi accenno a un’idea balzana a cui medito da un po’, e di cui poi magari non se ne farà nulla: che ne direste di un weekend lungo a esplorare castelli slovacchi (tra cui quello in cui girarono Nosferatu)?
Tre giorni di tour, quando sarà debellato per bene il Covid, in una terra poco conosciuta ma molto bella, soprattutto per chi ama un certo tipo di suggestioni. Numero limitato di partecipanti, prezzo contenuto.
Così, ripeto: un’idea balzana e null’altro, almeno per ora.
Magari ne riparleremo fra un po’, in un video o in un altro post.


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