I segreti del Bosco Boemo

Dopo il successo del post sul bizzarro aeroporto di Denver torno a bomba sul cospirazionismo, ma con una fondamentale premessa: prendete questi articoli per quasi-fiction.
A me l’argomento intriga perché è una fonte inesauribile di spunti per racconti e romanzi. Alcune teorie del complotto sono tanto affascinati quanto ben poco plausibili. Quindi prendetele con le molle; meglio ancora: leggetele come leggereste qualcosa uscito dalla penna di Fritz Leiber, H.P.Lovecraft o di chissà chi.

Direi che il caso del Bosco Boemo entra alla perfezione in questa categoria.
Questa esclusivo campeggio si trova a Sonoma, in California. Dal 1899 è la località in cui tutti i potenti del mondo iscritti a Bohemian Club (BC) si trovano per celebrare strani riti a base di religione, occultismo e sesso. Questo secondo le teorie dei cospirazionisti, si capisce. Che il camping esista è fuor di dubbio, su tutto il resto potremmo discutere per settimane.
Il Bosco è una foresta di altissimi abeti rossi, estesa per oltre mille ettari. Al centro si trova il lago artificiale, sovrastato da una statua di un gufo alta trenta metri. Attorno alla polla d’acqua ci sono una ventina di lussuosi mega-bungalow, predisposti ad accogliere gli invitati all’annuale cerimonia del Bohemian Club.
Nel territorio della proprietà ci sono un centinaio tra poliziotti e guardie private che tengono lontano i curiosoni, gli intrusi e i giornalisti non presenti sulla lista del club.

Oltre 2000 potenti fanno parte del BC. In passato numerosi presidenti degli Stati Uniti sono stati membri dell’organizzazione, senza dimenticare eminenti banchieri, segretari di stato, proprietari di colossi dell’informazione, petrolieri, magnati dell’industria bellica.
A quanto pare al Bosco Boemo sono state prese decisioni che hanno segnato le sorti del mondo. Nel 1942 venne dato l’avallo al Progetto Manhattan. Nel luglio del 1990 si parlò molto di Iraq. Pare che negli ultimi anni Iran e Medio Oriente siano gli argomenti più gettonati dai bohemiani.

Fin qui non c’è nulla di particolarmente impossibile da credere. Tuttavia i cospirazionisti sostengono che al Bosco Boemo non si tengono soltanto innocui comizi in un contesto bucolico, bensì rituali pagani e sacrifici sessuali.
Nel 2000 un noto documentarista inglese riuscì a infilarsi all’incontro annuale del BC. L’eroico reporter è Alex Jones, a quei tempi parte integrante dell redazione di Channel 4.
Studiando meticolosamente le mosse da farsi riuscì a evitare la sorveglianza e a entrare nel Bosco insieme a un paio di membri della troupe. Una volta arrivato nei pressi del camping furono soprendentemente scambiati per giornalisti accreditati e potero assistere e riprendere la cerimonia. Che si rivelò ben diversa dal previsto.

L’atmosfera era inquietante fin dalle fasi preliminari, tra tizi che salmodiavano strane canzoni tra gli alberi, crani animali appesi ai lampioni e stendardi neri con l’emblema del gufo esposti un po’ ovunque. Col buio fecero poi la comparsa i sacerdoti vestiti di rosso e di nero, quest’ultimi truccati in modo da sembrare dei defunti. Poco più tardi un carretto che trasportava “strani fagotti con dentro qualcosa che si muoveva” fu condotto fino all’idolo di pietra, illuminato da fiaccole. Uno alla volta i sacerdoti presero i fagotti e li buttarono su un altare ardente posto davanti alla statua del gufo, bruciandoli. Questa fase durò per oltre un’ora, finché i cerimonianti si ritirarono nei bungalow, in molti casi accompagnati da quelle che apparivano come vere e proprie escort.
Alex Jones e i suoi cameramen riuscirono a uscire dal Bosco ostentando grande naturalezza, anche se erano sconvolti da quanto avevano visto.
Poche settimane dopo il materiale filmato andò in onda su Channel 4, nel Regno Unito.
Il video di 1 ora e 31 minuti, caricato anche su Youtube, è questo.
Sulla sua autenticità ci sono ben pochi dubbi.

10 commenti

  1. Adoro questi tuoi articoli!
    Mi piacciono certe storie perchè come dici tu danno un sacco di spunti!
    Eppoi un bosco è sempre un bosco…come non credere che vi accada qualche cosa di oscuro?

    Cily

    1. Poi crederci o non crederci è discrezionale. In questo caso la cerimonia pare proprio documentata, e comunque non è un mistero che i potenti si aggreghino in gruppi segreti più o meno… folcloristici.

  2. in effetti io ero dentro uno di quei sacchi, per fortuna sono riuscito a fuggire..che paura!! poi sono tornato a gustarmi lo spettacolo ,of course…

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