muse di plutonia

Le donne di Plutonia: Maria Sharapova

Non ho una grande predilizione – parlo del mero lato estetico – per le sportive. Corpi troppo androgini, troppo muscolosi.
Poi però ci sono le eccezioni. Per quel che mi riguarda la più importante riguarda la tennista russa Maria Sharapova.
Che poi a essere precisi Maria è nata in Siberia e ha origini bielorusse. La solita miscela di etnie e corredi genetici che crea meraviglie, alla faccia dei razzisti e degli xenofobi.
I suoi genitori abitavano in un paesino drammaticamente vicino alla centrale di Chernobyl. Nel 1986, a seguito del terribile incidente nucleare, lasciarono la Bielorussia e si trasferirono in Siberia, dove l’anno successivo (1987) nacque Maria.
A soli sei anni l’incontro con la campionessa di tennis Martina Navratilova le cambiò la vita. La Navratilova le consigliò di trasferirsi negli USA per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità. I genitori di Maria seguirono questo consiglio: è così che è nata – sportivamente – parlando, un’atleta straordinaria.
Nel 2004 vince Wimbledon, risultando una delle tre più giovani tenniste ad aver portato a casa l’ambito trofeo. Da allora i successi si accumulano: US Open (2006), Australian Open (2008), una marea di competizioni minori, più diversi doppi e diverse finali perse di poco. 
La Sharapova hal’abitudine di emettere forti gemiti ogni volta che in gioco colpisce la palla. Le sue urla, misurate, raggiungono i 105 decibel. In molti ci vedono qualcosa di erotico, in tutto ciò.
Oltre alla carriera sportiva Maria si è dedicata ad altro. E’ una testimonial di diversi importanti marchi d’abbigliamento e si è dilettata anche come fotomodella. Eppure Maria non ha dimenticato le sue origini: la russa ha anche promosso e inaugurato, nell’estate del 2006, una fondazione intitolata a suo nome, sul modello di quelle promosse da Agassi assieme alla moglie Steffi Graf e da altri tennisti, per occuparsi di lotta alla povertà e aiuto ai bambini in difficoltà.
Come nota di colore personale aggiungo che ho “disegnato” una nuova Super dell’universo di Due minuti a mezzanotte sulle sembianze di Maria. Si chiama Sibir e la conoscerete domani.

17 risposte a "Le donne di Plutonia: Maria Sharapova"

  1. Anche a me le sportive non piacciono molto perchè alcune, non tutte, hanno una fisicità che ne mortifica la femminilità. Un pò come la Pellegrini e hanno voglia le riviste a scrivere che è sexy, oppure, certi marchi a farne la testimonial di intimo femminile. In certi casi, invece, alcune dopo aver smesso l’attività agonistica sono diventate veramente più belle come la tennista Gabriella Sabatini o la nuotatrice Franziska Almsick. Comunque, la Sharapova è bella a prescindere (per me sarebbe un pò troppo alta ma non credo che il mio numero figuri nella sua agenda…).

    1. La Pellegrini, indicata sempre come icona sexy, ha un fisico da pugile e – cosa ben più grave – anche la stessa finezza comportamentale. A questo punto meglio una Tania Cagnotto, che mi sembra persona meno vanitosa e sopra le righe. Un po’ come la Sharapova, per quel che traspare vedendola in TV.
      La Almsick, nonostante la corporatura da nuotatrice, mi sembra più aggraziata di tante colleghe. O forse, come dici tu, si è ammorbidita a fine attività…

  2. Non sono appassionato delle sportive… pregiudizio, forse? Probabile, però sono curioso di vedere cosa succederà domani su 2MM

  3. Io che seguo il tennis da una vita mi chiedo: Pennetta, Ashley Harkleroad, Ana Ivanovic, Dominika Cibulkova, giusto per citarne qualcuna, le butteresti?

  4. Sempre splendida! Ricordo la finale che ha fatto agli Australian Open con la Ivanovic, sembrava una sfilata di moda! Comunque anche la Kournikova non era male… peccato che se ne sia andata

  5. Vedendola qualche volta giocare in tv, a me sembra che Maria di erotico non abbia solanto gli urletti, ma ho anche il vago sospetto che, rispetto alle sue colleghe, lei indossi una gonnellina sempre leggermente più corta delle altre.

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