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Antichi Astronauti

La teoria degli antichi astronauti, detta anche teoria del paleocontatto o paleoastronautica, è l’insieme delle teorie che ipotizzano un contatto tra civiltà extraterrestri e antiche civiltà umane, quali Sumeri, Egizi, civiltà dell’India antica e civiltà precolombiane. (…)

Si fa risalire la nascita della paleoastronautica al 1960 con la pubblicazione di un articolo del matematico russo Matest Agrest[3]. In seguito le teorie sul presunto contatto tra civiltà extraterrestri e alcune antiche civiltà umane sono divenute popolari negli anni sessanta e soprattutto negli anni settanta con la pubblicazione dei libri di Jean Sendy, Erich von Däniken e Peter Kolosimo, autore di numerosi best seller, tra cui Non è terrestre (1968) e Astronavi sulla preistoria (1972).

Da questa teoria più o meno strampalata, ma con diversi seguaci in tutto il mondo, ho posto le basi per scrivere Gorgoneion e Minotauros. In fondo, anche se la paleoastronautica cita soprattutto le civiltà sumere, egizie e precolombiane, quali culture visitate in passato da presunti esploratori extraterrestri, nessuno mi vieta di applicare la medesima teoria all’Antica Grecia. E infatti mi sono preso la briga di farlo.

In Gorgoneion, che fino a poche settimane fa era nato come un romanzo breve autoconclusivo, ho posto le basi della faccenda, tirando in ballo un tema a me molto caro: quello dell’universo a bolle, o del Multiverso. Citando direttamente il mio racconto in questione:

“Ok, allora passo subito al bello. Eccoti la mia teoria: questi falsi Dei, ovvero gli Antichi Astronauti alieni, a un certo punto hanno deciso di abbandonare il nostro pianeta. Ti risparmio le presunte cause di questo esodo, prendilo come un dato di fatto. La loro partenza è una costante di tutti i mondi paralleli al nostro, questo compreso, ovviamente. Quindi dobbiamo considerare il loro addio, la fine del politeismo greco, come il punto fisso da cui si è generato l’universo multiplo in cui ancora oggi si muovono.” (Tratto da Gorgoneion)

In Minotauros riprendo il medesimo spunto, ma mi sposto di un paio di universi alternativi più in là. Siamo sempre nel nostro presente, con qualche variante, ma si parte ancora dalla faccenda del paleocontatto, anche se in questo caso la questione è meno invasiva.

“Comunque… Hai mai sentito parlare della teoria degli Antichi Astronauti?”
“Io… non so. Illuminami.”
“Beh, da almeno sessant’anni ci sono degli archeologi eretici convinti che in passato ci siano stati dei contatti tra gli emissari di evolute razze extraterrestri e le nostre più antiche civiltà: egizi, sumeri, maya, babilonesi e chissà quali altre. Il team di papà ha scoperto che in queste teorie strampalate c’è del vero. Gli Olimpi – chiamiamoli così – dominavano i nostri antenati, ma lo facevano attraverso la superstizione e il terrore, non con le armi. Hanno creato i mostri – minotauri, gorgoni, arpie eccetera – affinché spaventassero gli esseri umani, tenendoli soggiogati dalle loro stesse paure. Questa faccenda è durata finché gli Olimpi hanno deciso di andarsene dalla Terra e di tornare… boh, da dove sono venuti, immagino. Non chiedermi il motivo, perché non lo conosco. Hanno però lasciato dietro le loro creature, alcune biologiche, altre cibernetiche. Non ne avevano più bisogno, perciò le hanno scartate.” (Tratto da Minotauros)

Vorrei specificare che tutto ciò, per quanto affascinante, mi è servito soltanto come spunto narrativo per scrivere una duologia di racconti di fantascienza. Duologia che probabilmente diventerà una trilogia in estate, e poi chissà. Non ancora un nome, ma pensavo a qualcosa come Mythos Reloaded.

Il profeta Ezechiele ha incontrato degli extraterrestri? La versione del teologo e scrittore Simone Venturini.

Concludo questo articolo sfacciatamente promozionale ricordando che i fan della paleoastronautica sono ancora oggi molto numerosi. Ci sono anche ottime opere di fantasia che si basano su queste credenze. Cito, tra i tanti, Stargate (1994), l’anime Il mistero della Pietra Azzurra, Prometheus (2012). Anche tanti dei racconti di H.P. Lovecraft sono in fondo ispirati a una versione più orrorifica della teoria sugli Antichi Astronauti.


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