Ebook in progress – lo stato dei lavori (4 – speciale 2014)

Piovre Volanti coming soon

Il quarto appuntamento sui miei work in progress è un mini-special che va a chiudere il 2013 e che regala alcune anticipazioni sul 2014.
L’anno che sta per finire è stato determinante per la mia carriera (?) di scrittore freelance. C’è stato il grande sbarco su Amazon, che ha trasformato radicalmente il mio modo di intendere questo lavoro. L’impegno, che già non mancava, è raddoppiato. Ho intrecciato nuove collaborazioni professionali, al fine di pubblicare degli ebook in tutto e del tutto perfetti. Questa è l’unica via per dedicarsi all’editoria indipendente (self publishing) senza farsi ridere dietro. E, no, non è una via facile, né in discesa. Bisogna imparare anche i principi del marketing e molte altre cose che con la scrittura hanno a che fare solo incidentalmente.
Ma non sono pentito, anzi: finora le soddisfazioni non sono mancate.
Di certo le maggiori me le ha regalate il mio dittico (e presto trittico) steampunk-risorgimentale: I Robot di La Marmora e I Mecha di Napoleone III. Entrambi gli ebook hanno venduto molto e sono stati apprezzati da tanti lettori (molti dei quali mi hanno scoperto proprio grazie a questi romanzi).
Son soddisfazioni? Sì, sono soddisfazioni!

Dunque, per ringraziarvi di tutto questo affetto, apro questo post di preview per l’anno 2014 rivelandovi il titolo del terzo e ultimo volume della trilogia: Le Piovre Volanti di Bismarck.
Vi piace? Assaporatelo, e poi sappiatemi dire.
Sarà una novel vera e propria, anche se non riesco ancora ad anticiparvi una lunghezza effettiva. Ovviamente ciò che narrerò in questo romanzo concluderà idealmente ciò che ho lasciato sospeso nei primi due, coprendo così un arco di tempo che va dal 1866 al 1872 (circa).
Non mancheranno mecha, mostri, alieni Nekton. In più ci saranno new entry e vecchi eroi (ed eroine) che torneranno a dire la loro.
Gli esperti di narrativa fantahorror non mancheranno di notare un elemento familiare nel titolo. Ebbene sì: il riferimento non è certo involontario.
Però dovrete aspettare l’estate per leggere l’ebook.
Ma l’attesa non sarà vana…

PS: L’immagine che vedete in apertura del post NON sarà quella della copertina.

Tiamat disegnata da Lucas Graciano.
Tiamat disegnata da Lucas Graciano.

Il secondo progetto che devo portare a termine è il quarto – e anche qui conclusivo – capitolo della saga La Lancia di Marte.
Le novelette già pubblicate sono: Agonalia, Summanus, Xolotl. La quarta e ultima s’intitolerà Tiamat. Per chi conosce questo ciclo narrativo sarà facile immaginare dove porteranno gli eventi fin qui narrati. Siamo dalle parti del dark fantasy, ma anche in piena fantascienza distopica e bellica. I miei lettori più fedeli dicono che questa è una bella saga, e io alla fine sono arrivato a credergli…
Non sarà un lavoro facile, quello su Tiamat. Anche se il formato sarà il medesimo dei lavori precedenti (quindi una novelette, un romanzo breve), i nodi da sciogliere sono parecchi, più di quelli nella trilogia di La Marmora. Perciò mi si prospettano alcune sedute di scrittura parecchio faticose.
Faticose ma divertenti, eh!
La speranza è di riuscire a pubblicare l’ebook per marzo. I ritardi sono tuttavia possibili. Ma non abbiate timore: arriverà.

Ma nel 2014 non ho certo intenzione di scrivere soltanto racconti e novel su mostri, robot giganti e divinità rinate. Spero invece di riuscire a proporre almeno un paio di novelette nel contesto del progetto Italia Doppelganger. Una è già in fase di abbozzo. Si tratta di un vecchio racconto incompiuto, che necessita di una revisione totale, ma che ha un’idea interessante e del tutto il linea coi parametri del progetto in questione. L’ambientazione, ancora una volta, è lombarda. L’altro racconto è in realtà solo un proposito, ma sono certo che non avrò difficoltà a trovare spunti adatti. L’Italia è ricca di suggestioni inquietanti, perciò mi basterà fare una delle mie consuete gitarelle per scovare la storia da narrarvi.

Oltre a occuparmi degli ebook citati nel precedente post di questa rubrica, conto di tornare anche a scrivere qualcosa di genere apocalittico. Da parecchio non lo faccio e un pochino ne sento la mancanza. Potrebbe essere un nuovo spin-off del Survival Blog, oppure il sequel di Specie Dominante. Più probabile questa seconda opzione, ma non è detto.
Ho anche idee nuove e più originali in materia, ma devo verificarne la resa su carta. Vale a dire: nella mia testa funzionano bene, ma non è detto che riesca a scriverle decentemente. Comunque, nell’arco del 2014, qualcosa in tema arriverà quasi certamente.

La supereroina Sibir. Tornerà?
La supereroina Sibir. Tornerà?

Altro?
Sì, è possibile. Prima o poi vorrei riprendere in mano i supereroi di Due Minuti a Mezzanotte, ma non ora. Mi serve ancora un po’ di tempo per rientrare in sintonia con American Dream, Libby e soci, ma lo farò. Non con una nuova stagione della round robin, bensì con un paio di spin-off autoconclusivi.  A dire il vero qualcosa è già in fase di definizione. Ho chiesto al collega Germano di prendere a prestito la versione Darkest di 2MM, da lui utilizzata per ambientare l’ottimo Jack & Jill. La sto utilizzando per un nuovo romanzo breve su Sibir, in un contesto dunque sostanzialmente nuovo, nel senso che sarà leggibile indipendentemente dagli spin-off pubblicati nel corso del 2012.
A Hollywood lo chiamerebbero reboot, ma io preferisco di gran lunga pensare a questo racconto come a un corrispettivo della versione Ultimate della Marvel.
Il titolo? Sibir: the zombie cossacks. Coming soon…

Infine mi piacerebbe molto scrivere un secondo micro-saggio su folklori e misteri, sulla falsariga di Navi Fantasma. Magari mi terrò questa carta da giocare per i momenti in cui la mia voglia di scrivere narrativa scenderà verso gli usuali e temporanei picchi di down. Gli argomenti da trattare sarebbero parecchi. Uno su tutti: i luoghi “maledetti” citati nelle teorie complottiste. Un tema che, se trattato con la giusta ironia, può regalare veri momenti di goduria.

Ma ora, tanto per chiudere in bellezza, voglio augurare un felice 2014 a tutti i miei lettori.
Grazie per avermi letto, per aver acquistato i miei ebook e per avermi aiutato nel passaparola sui social network. Avanti così anche nel prossimo anno, sperando di non deludervi.

Navi fantasma (saggio).
Navi fantasma (saggio).

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17 commenti

  1. Grazie a te, Alex.
    Credo leggerò tutto quello che pubblicherai e scriverò delle recensioni sia sul mio blog che su amazon.
    Continua così che vai forte, il panorama del self-publishing italiano ha bisogno di gente come te, anzi, lasciamelo dire, di gente come noi :P.

  2. Ale: lascia che mi complimenti con te. Io sono un appassionato lettore delle tue opere per un paio di buoni motivi: oltre a possedere una capacità narrativa potente e fluida, riesci anche a tener viva la curiosità e l’interesse dei tuoi lettori mediante la costante pubblicazione di tue osservazioni sul tuo blog. Sei davvero un comunicatore nato, e questo fa la differenza quando si desidera conquistare spazio all’interno di un mercato che definire difficile, come quello Italiano, è un eufemismo. Penso che molti ti abbiano scoperto grazie alla tua generosa comunicazione attraverso tutti i mezzi che hai a disposizione: non secondaria l’importanza dei social network (io ti ho conosciuto attraverso facebook) nel raggiungere potenziali lettori e stabilire con loro un legame che li coinvolga emotivamente. Prima accennavo al tuo blog: lo considero uno dei blog più interessanti e ben calibrati in quanto ad argomenti e capacità di sintonia con i tuoi lettori. Per dirla in breve, il tuo atteggiamento verso la scrittura è assolutamente professionale: hai spesso ripetuto che campare di scrittura in Italia è un’utopia; c’è però una cosa che potrebbe aiutarti nel fare un salto decisivo, ed è la pubblicazione dei tuoi libri anche per il mercato Anglosassone, traducendo almeno le tue opere principali in lingua inglese. So bene che ciò avrebbe un costo non sostenibile con i proventi che al momento ricavi dalla pubblicazione in Italiano: una possibile soluzione consisterebbe nel trovare un giovane traduttore bravo e in erba, con il quale accordarsi su percentuali sulle vendite, e che quindi sia disposto ad investire nella sua e tua abilità e nel futuro successo dell’iniziativa poiché, nel momento in cui davvero riuscissi a sfondare sul quel mercato, significherebbe ottenere un pubblico potenziale a livello mondiale, con ben altri numeri di vendita e soddisfazioni. Eventualmente con lui/lei potresti metter su anche un blog in lingua inglese che abbia le stesse funzioni di quello Italiano: insomma una partnership a tutti gli effetti. Sono ben conscio che ciò ha un indice elevatissimo di difficoltà, ma mi piace pensare che invece di continuare solo ad importare scrittori stranieri (Dan Brown & company) si riesca, un giorno ad utilizzare la nostra inventiva italica per sovvertire la situazione e cominciare a piazzare roba nostra fuori dai confini. Anche con strategie non convenzionali come quella che ti ho suggerito. Chiudo lo sproloquio con l’augurio (e toccando ferro o qualsiasi altro “materiale” valido) che tu possa raggiungere, nell’anno che sta per iniziare, tutti gli obiettivi che ti sei proposto e magari, con un bel colpo di culo che ci starebbe, anche di più. Ad maiora 😉

    1. Grazie mille per i complimenti, non sono ipocrita e ti dico che mi hanno fatto molto piacere 🙂
      Non so se sono un comunicatore, ma di certo mi piace condividere le passioni che ho, sia sul blog che sui social network… questo è sufficiente per darmi lo stimolo a gestire la mia vita online (cosa che non sempre è semplicissima, ma che vale la pena fare).

      Scrivere in inglese va oltre le mie capacità.
      O meglio: scrivere narrativa in inglese va oltre le mie capacità. Occorrerebbe essere più che perfetti, perché la concorrenza è tanta e di alto livello.
      Comunque l’idea c’è da parecchio. Mi son fatto fare un paio di preventivi di traduzione di un mio ebook (Pandemic AD: https://alessandrogirola.me/2012/10/29/pandemic-ad-ebook-gratuito/), ma le risposte che ho avuto, tra l’altro da persone fidatissime, mi hanno finora fatto desistere. Ovvero: l’investimento iniziale è parecchio esoso.
      Però il progetto, l’intento, rimane. Anche perché il mercato di lettori anglofoni è più ampio e anche più “digitalmente evoluto”.
      Un domani…

      Grazie ancora per il bel commento 😉

  3. Che poi… ti ricordi quella discussione sul “Biblepunk”?
    Il 2014 potrebbe essere un anno biblico, dal momento che
    Russell Crowe sarà Noah/Noè in un Kolossal che potrebbe far discutere
    Christian Bale sarà Mosè;
    Brad Pitt potrebbe partecipare a un film su Ponzio Pilato;
    Will Smith starebbe lavorando su una pellicola dedicata a Caino e Abele.
    Si potrebbe quasi pensare a racconti biblici da una prospettiva altra 😉

  4. Ogni anno alzi l’asticella dell’impegno, della qualità e della serietà con cui affronti il tuo ruolo di narratore. Occorre davvero dire altro a parte un “grazie” grande come i cartelloni luminosi di Times Square?

  5. Quando ho letto Le Piovre Volanti di Bismarck ho salivato come un cane di Pavlov, evviva! 😀 Non solo perché non vedo l’ora di leggerlo, visto che sono un fan dei tuoi Mecha, dei Nekton e – ma lo sai già – ho un debole per il Gene Sovrano (infatti leggendo di piovre volanti ho fatto gli occhi a cuore), ma perché sto già pensando alla copertina! 😀 Naturalmente il discorso vale anche per tutte le altre, Socio. 😀

    1. Eh, non vedo l’ora di mettermi a scrivere questo terzo e ultimo capitolo anche per progettare la nuova copertina con te 🙂
      Le prime due hanno contribuito al successo della saga, ma erano “robot-centriche”. Qui invece cambiamo punto di vista, almeno a livello grafico…

  6. Un plauso per “Le Piovre Volanti di Bismarck” che attenderò con ansia!
    (e faccio il tifo perché si arrivi, con la linea temporale, anche alla _quarta_ Guerra d’Indipendenza – ovvero, viva le tetralogie! :D)

    Un plauso anche per altre opere sulla “Brianza velenosa” in stile horror.

    Per quanto riguarda le Navi Fantasma, ho apprezzato l’idea e il piglio -e so che era una tra i primi ebook ma, se posso permettermi, la versione disponibile conteneva davvero troppi refusi: non sarebbe possibile una revisione?

    Come dicono gli angli, keep up the good work!

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