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Come impostare un blog (7): Integrazione con Facebook

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Dopo l’articolo, molto apprezzato, riguardante l’utilizzo di Twitter al fine di promuovere un blog, mi occupo ora di darvi qualche dritta sull’integrazione col social network più diffuso, usato e abusato in Italia. Il famigerato Facebook.
Trovatemi un italiano non presente sul social inventato da Zuckenberg: oramai sono rari come indiani in una riserva. Se poi parliamo di blogger, la loro presenza è ancora più giustificata: Facebook è senz’altro uno dei più potenti mezzi di promozione per i vostri articoli.
Prima di inziare, facciamo soltanto un piccolo passo indietro. Eccovi i capitoli già pubblicati in questa rubrica, oramai abbastanza corposa:

Quale struttura scegliere (blog multitasking o iperspecializzato?);
Come guadagnarci qualcosa;
Quando la passione diventa ossessione;
La netiquette del blogger;
I manuali di blogging;
Integrare il blog con Twitter.

Ora procediamo.

Per rendere questo articolo più facile e piacevole da leggere, esporrò la consuerta dot-list, che schematizza bene i semplici ma utili consigli per utilizzare Facebook ai fini promozionali. Non mi voglio proporre come Guru, quindi premetto – doverosamente – che sono cose che ho a mia volta imparato studiando su utili e agevoli manuali. Perché le cose non si improvvisano: si scoprono, leggendo e documentandosi.

  • Utilizzate il tasto di condivisione automatica

La prima regola d’oro in realtà riguarda anche chi magari un profilo Facebook non ce l’ha. Oramai quasi tutte le strutture di blog hanno dei layout che permettono la condivisione di ciascun post grazie a un semplice tastino (cosa che avviene anche per gli altri, diffusi social network). Nel caso questo tastino mancasse, assicuratevi di integrarlo in calce a ogni articolo. In tal modo i vostri lettori potranno condividerlo sul loro diario, portandovi così una buona dose di visitatori, alcuni dei quali nuovi di zecca (di solito sono i più preziosi).

  • Rimbalzate in automatico ogni nuovo articolo pubblicato

Altro passo indispensabile: fate in modo che ogni vostro nuovo post venga automaticamente condiviso sul vostro profilo Facebook. Anche in questo caso le maggiori piattaforme di blogging vi verranno incontro, offrendo questi rimbalzi spontanei con una semplice gestione delle impostazioni del blog medesimo. La funzione è ottima per togliervi dalla testa un grosso pensiero, ossia quello della prima condivisione. Risulta ancora più utile se per qualsiasi ragione dovreste essere impossibilitati a stare al computer, e quindi a operare di vostra spontanea volontà in fase di promozione dei post. vintage-facebook

  • Valutate l’apertura di una FanPage del vostro blog

Passo non indispensabile, ma in taluni casi utile. Se volete tenere distinto il vostro profilo personale di Facebook da quello professionale, il mio consiglio è quello di creare una FanPage specificatamente pensata per condividere soltanto i contenuti generati dal blog. Le Fan Page sono semplici da gestire e da utilizzare, inoltre è possibile impostare il “rimbalzo” automatico di ogni articolo postato sul blog, in modo che venga proposto immediatamente sulla pagina Facebook. Sul lungo andare, potreste portare a casa un sacco di soddisfazioni. Qui trovate tutte le informazioni utili. Questa è la fanpage di Plutonia Experiment. Un giorno ne riparleremo.

  • Imparate a spammare il giusto. Né più, né meno

Con le nuove dinamiche castranti applicate da Google per l’indicizzazione dei blog, si è reso necessario proporre più volte al giorno un articolo sui social network, di modo che non passi inosservato. Però spammare è una pratica antipatica e fastidiosa, e non solo per chi riceve queste indesiderate attenzioni. A me, per esempio, non piace utilizzare i miei social network per fare promozione a tappeto. Con Facebook, il più caotico dei social, è però possibile osare un pochino di più. Fate degli esperimenti in fasce orarie diverse, per scoprire in quali di esse i vostri amici sono più attivi. In linea di massima io propongo ogni singolo articolo tre volte al giorno sul mio profilo: alla mattina presto (link generato in automatico dal mio blog), verso le undici del mattino, e nel tardo pomeriggio. Tre condivisioni quotidiane mi paiono un buon compromesso. Magari voi potreste utilizzarne due, oppure quattro, o addirittura cinque, ammesso che abbiate davvero tanti amici. In ogni caso vi consiglio di scoprire presto il vostro punto d’equilibrio.

  • Controllate le impostazioni sulla privacy

Periodicamente dovreste dare un’occhiata alle impostazioni di privacy. Spesso infatti Facebook aggiunge nuove funzionalità che necessitano di nuovi settaggi per le impostazioni di privacy. Se non controllate, rischiate di lasciare abilitato l’accesso a dei dati che invece vorresti tenere solo per voi, o al massimo per i vostri amici. E’ il caso ad esempio della timeline e dei post che avete pubblicato in passato. Non appena attivate il diario, tutti i post precedenti potrebbero essere visibili a tutti senza tener conto delle nuove impostazioni, pertanto dovreste limitare la visibilità ai vecchi post per tutelare la vostra riservatezza. (Fonte di questo punto: Splesh!Web)

  • Parlate

Come già detto per Twitter, i social network sono detti tali perché dovrebbero aiutare a socializzare. Quindi non date l’impressione di usare il vostro profilo Facebook solo come strumento di spam. Utilizzate gli aggiornamenti di status per generare hype sui vostri progetti, ma commentate anche quelli di amici e colleghi, cercando di essere naturali (e magari anche di divertirvi, che non fa mai male). Comportatevi come fareste in un normale, civile ambito lavorativo, in cui dovete far promozione a un prodotto (il vostro blog), senza però passare per impossibili rompiscatole.

facebook like

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

13 risposte »

  1. Questi articoli stanno intrippando anche me ultimamente.
    E quello che hai scrittoi sono tutte cose che faccio e cerco di fare, le hai spiegate molto bene.
    Se posso aggiungere una cosa direi che sarebbe necessario cambiare sempre i titoli ogni volta che un post o un articolo viene rimbalzato sui social con un piccolo intervento, magari usando anche un servizio di quelli che comprimono i link

    • Sì, è un ottimo consiglio. A ogni condivisione io cerco di cambiare “slogan”, altrimenti si dà l’idea di fare un gesto meccanico, cosa che non piace nemmeno a me.

  2. Io ho un profilo FB ma lo tengo piuttosto separato dal mio blog, per motivi personali. Per lo stesso motivo, non sono granché interessata a creare una pagina FB per il blog…
    Però questa serie di articoli è molto interessante e quindi volevo commentare per fartelo sapere U.U

  3. Come saprai, io sono uno di quelli che il loro profilo FB l’hanno chiuso (anzi, sospeso, perché FB si premura di tenerti tutto in frigo e scongelarlo all’istante quando deciderai di tornare all’ovile, povera pecorella smarrita). ;D
    E, onestamente, non ho mai calcolato il “boost” che segnalare i miei post sulla mia bacheca forniva al blog.
    Forse avrei dovuto, ma chissenefrega. Ad ogni modo, oggi il blog vive senza la “spinta” di FB, e se ce la fa, tanto meglio.

    Ottimi suggerimenti ed ottimo post, ad ogni modo. 😉

    • Per carità, si può sopravvivere anche senza social network!
      Io con FB mi trovo bene e in effetti mi porta molte visite, ma alla fin fine magari sono contatti meno mirati e “concentrati” di altri.
      Diciamo che ho soltanto messo la mia esperienza al servizio della blogosfera 😀

  4. Faccio parte di quei pochi italiani (blogger, per di più!) non presenti su FB. Il fatto è che si tratta di un social verso il quale nutro una certa indisposizione. Avevo un profilo personale, ma faticavo a gestirlo. Detto questo, è chiaro che aiuta non poco in termini di diffusione dei contenuti e di visite.
    Un altro articolo chiaro e ben fatto, che finirà nella mia rassegna stampa della domenica 😉 Ho il tuo permesso, vero?

    • Non sei la prima professionista che mi confessa la sua antipatia per FB. In effetti la posso anche comprendere: è dispersivo, poco professionale, e con la privacy fa sempre un gran casino. Io continuo a utilizzarlo perché ho uno stomaco di ferro, ma a volte vien voglia di mollare.

      Hai il mio permesso… e anche il mio ringraziamento anticipato 🙂

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