HPL 300 (20)

AzathotVENTI

Sandro sprigionò la propria volontà e prese alla gola il feto, che si difese attorcigliando i tentacoli giallastri e bavosi alla pelle dell’uomo.
In una manciata di secondi le dita si erano già incontrate, attraversando la pelle collosa e la carne flaccida del feto alieno, frantumando le ossa.
«Ma cosa?» sbottò Morrigan, lasciando cadere a terra la sigaretta.
La raggiunse poco dopo, colpita alla fronte da un pugno che fece collassare la calotta cranica all’interno con uno sbuffo rosato.
Il nano, la salma umana, la battona con il cane idrofobo, furono investiti da un’onda d’urto che si sprigionò da Sandro: i loro corpi straziati si persero sul fondo della stanza, in una nuvola di frammenti di carta.
L’uomo si voltò verso l’altro quadro, dal quale il motivo geometrico ottagonale stava uscendo, piegando all’esterno la tela.
I legali erano balzati all’indietro di una ventina di metri, assorbendo il colpo.
«Scelgo te, divino Es’malalael.» sussurrò Sandro con voce stentata.
Invocato, l’essere stracciò la tela del quadro con un rombo e poi si unì al prescelto.
E furono Alpha e Omega.
«Non è corretto! Non è corretto!» sibilarono in coro i legali, cercando di farsi forza accalcandosi uno addosso all’altro, annichiliti davanti all’enorme e lucido prisma ottagonale.
L’entità estroflesse sette cunei di materia nera traslucida e li trafisse. Una musica aliena, simile a un’oscena parodia di flauti e timpani fu ovunque, mentre tutto si faceva nero.
L’uomo si risvegliò, nudo e stordito sul pavimento freddo.
Era di nuovo nella salotto di casa Lovecraft.
Sul petto una bruciatura ottagonale, in testa quella musica sinistra e insistente.
“Tra un Dio Esterno e un Grande Antico non c’era scelta.”
Si massaggiò le tempie, cercando di far smettere i suoni che gli rimbombavano in testa.
Si augurò che il coro di Azathoth avrebbe taciuto, prima o poi.

– FINE – 

Capitolo finale di Massimo Mazzoni

Questa singolare e faticosa round robin (vi sfido a scrivere capitoli di sole 300 parole!) si conclude col contributo di Massimo Mazzoni, autore, blogger, già esperto in progetti di scrittura condivisa. Lo ringrazio doppiamente, perché tirare i fili di una storia scritta da altri 19 autori è veramente difficile.
Se vi va, visitate il suo blog e leggete i suoi racconti, veramente validi.

Indice dei capitoli precedenti

Capitolo 1: Alessandro Girola
Capitolo 2: Marco Siena
Capitolo 3: Davide Mana
Capitolo 4: Daniele Ramella
Capitolo 5: Lucius Etruscus
Capitolo 6: Giordano Efrodini
Capitolo 7: Domenico Attianese
Capitolo 8: Lucia Patrizi
Capitolo 9: Mala Spina
Capitolo 10: Fabrizio Borgio
Capitolo 11: Germano Hell Greco
Capitolo 12: Marina Belli
Capitolo 13: Angelo Benuzzi
Capitolo 14: Marco Valle
Capitolo 15: Massimo Bencivenga
Capitolo 16: Matteo Poropat
Capitolo 17: Gianluca Santini
Capitolo 18: Alberto Marcigaglia
Capitolo 19: Claudio Vergnani

Clicca qui per saperne di più sul progetto HPL 300 e per conoscere i nomi degli autori coinvolti.
Siete liberi di commentare i contenuti dei vari capitoli su questo blog, oppure sui social network in cui condividete i capitoli già pubblicati. In questo secondo caso vi invito a introdurre la discussione utilizzando l’hashtag #HPL300.
Nessuno vi vieta di fare ipotesi, brainstorming o consultazioni pubbliche sui possibili sviluppi della storia. Siete anzi incoraggiati a farlo.

Se desiderate parlare di HPL 300 sul vostro blog, utilizzate il banner ufficiale ;)
Se desiderate parlare di HPL 300 sul vostro blog, utilizzate il banner ufficiale 😉

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9 commenti

  1. Grazie a te, è sempre un piacere/onore partecipare ad un tuo progetto! Ringrazio anche tutti gli altri autori e autrici che mi hanno preceduto, in particolare Claudio, che mi ha dato buoni spunti per chiudere “in bellezza”.

  2. 300×20=6000 parole di una round Robin dal ritmo serratissimo. Mai banale e con un finale inaspettato.Leggerla tutto d’un fiato è una vera goduria orrifica e questo ultimo capitolo è la ciliegina sulla torta. Non si poteva chiedere di meglio. Complimenti a tutti gli autori!

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